«Ulteriori tagli al Santissima Immacolata»

Guardiagrele, posti letto ridotti da giugno in Lungodegenza, Medicina e Geriatria per le ferie Asl
GUARDIAGRELE. Ulteriori e gravi tagli in arrivo per il già sofferente ospedale S. Santissima Immacolata. A lanciare l’allarme è l’ex consigliere regionale Franco Caramanico, mettendo in risalto, quello che considera lo scellerato comportamento del governo regionale che, in queste ore, sta assumendo delle decisioni che proseguono nella direzione della chiusura dei reparti. «Infatti», spiega Caramanico, «si sta procedendo nella rideterminazione dei posti letto nei reparti di Lungodegenza, Medicina e Geriatria, istituiti dal piano regionale del 2007. A decorrere dal 1° giugno e fino al 30 settembre», conclude Caramanico, «è prevista una riduzione di 18 posti letto a Lungodegenza e 6 ognuno nei reparti di Medicina e Geriatria».
Secondo il sindaco Sandro Salvi, il ridimensionamento, costituisce un ulteriore colpo d’ascia sul sistema sanitario locale. «Le motivazioni preposte, che riguardano la ridotta disponibilità di personale per il periodo estivo», osserva Salvi, «sono inaccettabili e costituiscono una violazione al diritto alla salute dei cittadini. Anzichè adeguare il personale al fabbisogno», osserva Salvi, «si costringe il cittadino ad adeguare il proprio fabbisogno. Il nostro timore è quello che si tratti di un provvedimento tutt’altro che temporaneo, per di più, a pochi giorni dall’atteso pronunciamento del Consiglio di Stato che esprimerà probabilmente una parola definitiva sull’intera vicenda». Salvi ricorda, infine, che l’amministrazione comunale, ha invitato con forza la Asl a revocare il provvedimento e a risolvere le problematiche connesse al personale, per garantire la piena funzionalità dei reparti. «In ogni caso», conclude Salvi, «risulta evidente la volontà della Asl e della Regione di smantellare l’ospedale prima del pronunciamento del Consiglio di Stato, per non correre rischi».
Sull’argomento è sceso in campo anche il consigliere comunale d’opposizione Simone Dal Pozzo, diffidando la Asl dal voler adottare o avallare ogni atto che comporti il trasferimento di unità operative o servizi dell’ospedale guardiese presso altri presidi della Asl o la loro disattivazione.
Giovanni Iannamico
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