Ultim’ora. Università: il dg Del Vecchio chiede 1,4 milioni indietro a Napoleone
CHIETI. La telenovela dell’Università d’Annunzio si è arricchita (o impoverita, sic!) di un nuovo capitolo che farà discutere molto nei prossimi giorni come del resto hanno fatto tutti gli altri che...
CHIETI. La telenovela dell’Università d’Annunzio si è arricchita (o impoverita, sic!) di un nuovo capitolo che farà discutere molto nei prossimi giorni come del resto hanno fatto tutti gli altri che lo hanno preceduto. Voci che ieri pomeriggio si sono diffuse negli ambienti accademici dicono che il direttore generale, Filippo Del Vecchio, avrebbe fatto partire nelle ultime ore una serie di raccomandate, circa una trentina, indirizzate in prima persona al suo predecessore Marco Napoleone e, per conoscenza, a funzionari e a qualche vice dirigente, tutti con un comune denominatore: l’aver svolto mansioni superiori, come capo ufficio o, nel secondo caso, come dirigente Ep (acronimo che sta per elevata professionalità) pur non avendone la qualifica e per un periodo di gran lunga superiore a quello previsto dalla legge. Il dg Del Vecchio quindi avrebbe comunicato a Napoleone la messa in mora per un importo di oltre un milione e 400 mila euro pari alle differenze retributive e alle indennità di responsabilità percepite indebitamente dal drappello di funzionari e dirigenti, anch’essi avvisati per raccomandata seppure non chiamati a risarcire l’Ateneo. Le mansioni superiori (in questo caso dalla categoria C a D1) possono essere attribuite per sei mesi, rinnovabili di altri sei, ma nell’arco di questo tempo debbono essere banditi concorsi ad hoc. Cosa che non sarebbe avvenuta.

