Ultime ore per votare, la città cambia sindaco dopo 10 anni

18 Ottobre 2021

Poco dopo le 16 il verdetto tra gli sfidanti Paolini del centrodestra e Marongiu del centrosinistra Scoppia il caso: candidato consigliere pubblica su Facebook la foto di una scheda votata, è polemica

LANCIANO. Ultimo giorno di voto oggi (seggi aperti dalle 7 alle 15), per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco al turno del ballottaggio. Al primo turno del 3 e 4 ottobre, nessun candidato sindaco ha raggiunto il 50% + 1 dei voti validi. Si dovrà scegliere tra il candidato del centrosinistra e liste civiche, Leo Marongiu, 40 anni, presidente del consiglio comunale uscente e assicuratore, tesserato Pd, e, per il centrodestra e liste civiche, l’avvocato Filippo Paolini, 65 anni, ex primo cittadino per due mandati consecutivi dal 2001 al 2011.
I RISULTATI Il più votato è risultato il candidato del centrodestra Paolini con il 49,77% e 9.981 voti. Marongiu ha invece totalizzato il 42,18% con 8.459 voti. Per il secondo turno il candidato del centrosinistra ha siglato un accordo con il candidato del Movimento 5 stelle, Sergio Furia la cui lista ha raccolto il 5,08% delle preferenze e 1.019 voti. I due candidati si sono messi d'accordo su un programma di dieci punti comuni riguardanti le priorità della città e un posto nella giunta per Furia.
IL VOTO Le urne sono aperte dalle 7 alle 15; alle 16 inizierà lo spoglio delle schede e già dal pomeriggio si potrà essere in grado di delineare l’andamento del voto. La città si trova, dopo 10 anni di amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco uscente Mario Pupillo, ad un giro di boa. Ovvero scegliere se rinnovare la fiducia al centrosinistra che tuttavia, con la candidatura di Marongiu intende rinnovarsi e proseguire sulla scia e la visione di quanto intrapreso, oppure virare sulla coalizione di Paolini in una città storicamente di centrodestra.
IL CASO È scoppiato sui social poco dopo le 15 il caso del consigliere di minoranza uscente e candidato per Fratelli d’Italia, Gabriele Di Bucchianico che, accanto ad una sua foto con Paolini, ha postato sul suo profilo Facebook anche la foto di una scheda votata (per Paolini), poi rimossa. In tanti hanno tuttavia diffuso lo screenshot della pagina, sottolineando che effettuare la foto alla propria scheda costituisce un reato penale e provocando decine di commenti indignati. «Ho sbagliato», ha commentato Di Bucchianico, «ho postato una foto che gira in rete invece che quella di un fac-simile, come avrei voluto fare. Il giorno prima è stato il mio compleanno, avevo scattato una foto con Paolini dicendogli che avrei voluto ringraziarlo pubblicamente. Tra le tante foto che girano nelle chat di Whatsapp in questi giorni, tra cui quella di una scheda votata, ho postato quella sbagliata, non me ne sono nemmeno reso subito conto, ma solo dopo che mi hanno chiamato al telefono. Dispiace che questo errore sia stato strumentalizzato da chi pensa che io debba dimostrare qualcosa a qualcuno. Basta sapere che io rientro in consiglio solo in caso di vittoria del centrodestra, quindi è chiaro che il mio voto sarebbe per forza andato a Paolini che stimo e che ringrazio per il suo impegno». Intanto subito dopo l’episodio, nei seggi di Marcianese, dove è residente Di Bucchianico, e del resto della città i presidenti hanno chiesto agli elettori di lasciare il telefonino su un banco prima di entrare nella cabina elettorale.
AFFLUENZA Alle 23 di ieri ha votato il 41,49% degli elettori: è il dato più alto tra i tre Comuni della provincia di Chieti chiamati al secondo turno (Francavilla 35,65% e Vasto 37,27%).