Un abbraccio e gli rubano il portafogli: i ladri erano in semilibertà

16 Ottobre 2020

PIETRAFERRAZZANA. Detenuti in semilibertà derubano un anziano, ma vengono messi in fuga da un testimone. I carabinieri di Bomba hanno denunciato per furto aggravato in concorso un 64enne di...

PIETRAFERRAZZANA. Detenuti in semilibertà derubano un anziano, ma vengono messi in fuga da un testimone. I carabinieri di Bomba hanno denunciato per furto aggravato in concorso un 64enne di Montesilvano, N.D.R., e un 35enne di Pescara, V.S., che l’8 ottobre scorso hanno sfilato il portafoglio a un 76enne di Pietraferrazzana. I due al momento dei fatti godevano del regime di semilibertà. Una volta fuori dal carcere, però, hanno pensato bene di andare a rubare in trasferta. Sono arrivati nel piccolo centro del Sangro e in piazza hanno individuato la vittima. Hanno agito con la classica tecnica dell’abbraccio, modalità con la quale borseggiatori esperti si avvicinano alle loro prede, perlopiù anziani, fingono di chiedere un’informazione e poi le stringono a sé a mo’ di ringraziamento. Così i due sono riusciti, con destrezza, a sfilare il portafoglio al 76enne dalla tasca dei pantaloni. Il colpo sarebbe andato a segno se non ci fosse stato un cittadino che, dal balcone di casa, ha assistito alla scena. L’uomo, insospettito dalla presenza di due persone non del luogo, le ha tenute d’occhio mentre seguivano l’anziano. Poi le ha viste tornare indietro, una con il portafoglio in mano nel quale stava frugando con frenesia. A quel punto, resosi conto del furto, si è rivolto con veemenza ai borseggiatori, invitandoli a restituire il maltolto. I due, una volta scoperti, hanno abbandonato la refurtiva e sono fuggiti a bordo di una Ford Focus posteggiata nelle vicinanze. Il testimone ha subito chiamato il 112 fornendo i dati dell’auto e una descrizione dettagliata dei soggetti. Dopo 40 minuti i due sono stati fermati sulla Statale 652, in direzione autostrada, da una macchina civetta del Nucleo operativo della compagnia di Atessa e portati in caserma. Sono stati denunciati a piede libero e il magistrato di sorveglianza di Pescara ha revocato loro il regime di semilibertà di cui godevano. (s.so.)