Un albero crolla davanti ai locali della movida

4 Ottobre 2020

Se l’episodio fosse avvenuto in serata, il tiglio sarebbe finito sulla folla di giovani E adesso il Comune dovrà eseguire controlli su decine di piante allo Scalo 

CHIETI. Un grosso albero crolla in viale Benedetto Croce, a Chieti Scalo, davanti ai locali della movida. Succede nel primo pomeriggio e, per fortuna, si può parlare solo di tragedia sfiorata. Se fosse accaduto in serata, il tiglio alto circa sei metri sarebbe finito addosso ai giovani che, ogni sabato, affollano i pub che si trovano a poca distanza dalla stazione ferroviaria. L’altra circostanza favorevole è che il tronco si è schiantato dal lato del marciapiede e non sulla carreggiata, dove il traffico è piuttosto sostenuto durante tutta la giornata. Dopo la segnalazione di un cittadino, sul posto sono arrivati l’assessore comunale Mario Colantonio, i vigili del fuoco del comando provinciale di via Masci, la polizia locale, gli addetti di Formula ambiente e gli operai reperibili del Comune. L’area è stata messa in sicurezza: il tiglio, già tagliato per non intralciare il passaggio dei pedoni, verrà rimosso stamattina. «Da una prima ispezione», spiega Colantonio, «è evidente come le radici siano totalmente marce, così come la parte interna del tronco». La causa del crollo? «Il colpevole di tutto questo», prosegue l’assessore, «sono le larve di scarabeo rinoceronte. Si tratta di una sorta di tarli giganti, grandi quanto un dito di una mano, muniti di testa corazzata e apparato mandibolare. Ben tre di queste erano presenti nel terriccio. Il rischio è grande tanto quanto il punteruolo rosso». Adesso il Comune dovrà avviare controlli anche sugli altri tigli – e ne sono decine – che si trovano in viale Benedetto Croce.
In estate alcuni grossi pini sono stati tagliati, su ordine del Comune, nel vicino piazzale Marconi, perché ritenuti pericolosi. Il Wwf si è appellato ai candidati sindaci perché occorre «un radicale cambiamento nella gestione dei parchi pubblici, dei viali e delle aree verdi cittadine, ponendosi il concreto obiettivo di ribaltare la classifica recentemente diffusa dalla Coldiretti che vede Chieti all’ultimo posto tra i capoluoghi di provincia abruzzesi con appena 6,7 metri quadrati di verde per abitante, a fronte dei 38,3 di Pescara, prima in graduatoria». Secondo l’associazione, si dovrà rispettare la legge «che prevede per tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti la creazione di un catasto degli alberi, la piantumazione di uno nuovo per ogni bambino nato o adottato e la realizzazione, a fine mandato, di un bilancio che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico».