«Un altro alloggio dopo la sanatoria Ater»

20 Gennaio 2024

Disabile prigioniera in casa, sindaco e assessore: problema noto, da tempo lavoriamo alla soluzione

CHIETI. «Gli uffici comunali delle Politiche sociali e abitative sono attivi da tempo sul caso della signora Paola Antonelli, finito alla ribalta della stampa locale e alla “Vita in diretta”»: è quanto assicurano il sindaco Diego Ferrara e Alberta Giannini, assessore a Politiche della casa e al Sociale. «Il Comune ha preso in carico la signora con il Pronto intervento sociale e in questi giorni, attraverso gli uffici delle Politiche della casa, sta predisponendo una sanatoria della sua situazione, in modo che si possa procedere al cambio dell’alloggio», sottolineano Ferrara e Giannini, che ricordano come sia «necessario agire così, perché la legge stabilisce che possa chiederlo chi ha una posizione regolare, a prescindere dalle condizioni dell’assegnatario».
La signora Antonelli è assegnataria temporanea di un alloggio popolare al primo piano dal 2009. In seguito alla verificata disponibilità di un immobile popolare a piano terra avvenuto a novembre, ha chiesto la possibilità di trasferimento a causa dei problemi fisici che la affliggono. Ma per usufruire della mobilità, va seguita la procedura attraverso un bando promosso dall’Ater, oppure con scambio consensuale tra due assegnatari in forma definitiva», continuano sindaco e assessore, «l’ufficio le ha spiegato con chiarezza che per procedere è indispensabile per legge l’assegnazione definitiva».
L’assegnazione temporanea può essere trasformata in definitiva in due casi: con la partecipazione a un bando, o a seguito di una richiesta di sanatoria, dopo la scadenza del termine di assegnazione, che viene esaminata da una apposita commissione, composta da figure terze al Comune, e che si riunisce periodicamente. Questo è il percorso più confacente alla situazione della signora Antonelli, che infatti a novembre ha presentato l’istanza di assegnazione definitiva. Perché si perfezioni», concludono Ferrara e Giannini, «gli uffici competenti hanno verificato la necessità dell’assegnataria di regolarizzare la sua posizione e stanno ricontabilizzando il piano di rientro da proporle per risolvere il problema».(a.rap.)
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