Un altro cane dilaniato da un lupo «Qui non si vive più per la paura»

Dopo l’episodio di domenica scorsa a Palombaro, ieri nuova aggressione davanti a un’abitazione I residenti: «Questa storia deve finire, la politica intervenga per risolvere un problema serio»
ATESSA. I lupi colpiscono ancora: dopo l’episodio di domenica scorsa di Palombaro, ieri, a Piazzano di Atessa, è stata ghermita una cagnolina a pochi metri dalla sua padrona. Adesso cresce la paura tra la popolazione.
Via degli Orti, ore 6.30: la signora Nella va nella serra, a dieci metri dalla sua abitazione. Apre il cancello, Sasha, una meticcia di 12 anni, una vita passata in famiglia, la segue. È un attimo, accade l’imprevedibile. A raccontare la vicenda è il marito di Nella, Antonio Campana. «Mia moglie è scossa, traumatizzata e non ce la fa a parlare», premette. «Nella stava entrando in serra, quando da dietro la catasta di legna spunta un lupo, azzanna Sasha alla pancia, la sballotta, la cagnolina guaisce. Mia moglie ha preso una pietra», continua l’uomo, «più per difendersi che altro, ma è rimasta immobile per la paura. Io sono corso immediatamente e ho visto il lupo si stava portato via la nostra cagnolina tra gli alberi di pesco, in direzione del fiume Sangro. Non se ne può più. Chi garantisce che, se al posto della cagnolina, c’era la mia nipotina, non sarebbe successa la stessa cosa?».
Via degli Orti è a 700 metri dal fiume Sangro e a 150 metri da un campo sportivo frequentato, di sera, anche dalle famiglie. La zona è ricca di persone laboriose, dedite all’agricoltura con diversi animali da cortile. «Una quindicina di giorni fa», continua Antonio, «ho visto un lupo a un metro da dove è stata azzannata Sasha, vicino a un pollaio. Un mese fa, mentre ero in un campo di fave, un lupo stava ben acquattato e mi guardava con insistenza, ho avuto anche il tempo di fargli una foto. Altri vicini di casa dicono di aver visto i lupi in zona. Questa storia deve finire, non possiamo vivere con la paura addosso. La politica deve intervenire e risolvere questo problema serio che, è bene ricordarlo, è recente: questi sono lupi importati dai Paesi dell'Est».
È sicuro che sia un lupo? «Ah guardi», puntualizza Antonio, «sono un cacciatore abilitato al selecontrollo e quindi conosco molto bene la fauna. La mia famiglia è originaria di Palena e da 60 anni stiamo in Val di Sangro: lupi da queste parti non si sono mai visti prima».
L'episodio è stato segnalato ai carabinieri forestali così come è stato fatto per l'altro fatto accaduto domenica scorsa a Palombaro quando un lupo ha attaccato in paese una donna e la sua cagnolina, ferendo la prima e portandosi per sempre nel bosco la seconda. Gli esperti, in quell'occasione hanno parlato di un lupo isolato, cacciato cioè, per vari motivi dal proprio branco. Adesso, questa seconda aggressione a Piazzano, identica alla prima, e molto lontano da Palombaro, mescola molte ipotesi. E i residenti attendono soluzioni alle loro paure.
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