Un anno senza le prelibatezze di Assunta
Domani a Sant’Antonio Abate una messa in memoria della storica ristoratrice, il ricordo della famiglia
CHIETI. «Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provocato dentro la tua anima». Non potrebbero esserci parole più profonde come quelle di Alda Merini per non dimenticare Assunta Giuliana Rutolo, storica commerciante teatina andata via per sempre lo scorso anno all’età di 70 anni: domani alle 18.30, nel primo anniversario della scomparsa, verrà ricordata con una messa nella chiesa di Sant’Antonio Abate. A donarle quell’ultimo messaggio è tutta la famiglia, con il figlio Alessandro e il marito Francesco Petrelli – conosciutissimo ristoratore teatino che al fianco della moglie avviò la sua attività nel 1972, aprendo un forno. Nel 1975, i coniugi iniziarono a produrre dapprima pasta all’uovo per poi dar vita al ristorante “da Franco”, fino ad oggi in via Sopportico Educandato accanto a piazza Malta. Un cammino che parte da lontano all’insegna del duro lavoro, per il quale i due instancabili esercenti si guadagnarono nel 2016 il premio della Camera di commercio “Fedeltà al lavoro e al Progresso economico” a beneficio del territorio da oltre trent’anni. «La sua mancanza si sente ogni giorno di più», dice il figlio Alessandro, che un anno fa disse: «Lei e mio padre sono stati insieme per più di 50 anni. In tutto questo tempo hanno solo lavorato fianco a fianco, dando a Chieti qualcosa di speciale: è stata un po’ la mamma di tutti quanti, cucinando sempre per tutti. Il dolore è grande ma il loro insegnamento e il loro rispetto hanno fatto in modo di rendermi quello che sono ora. Il loro locale resterà un pezzo di storia della nostra città». Il marito le dedicò altre parole d’amore: «Caro amore mio, senza di te non sarà più la stessa cosa. Siamo legati dall’amore e nel sangue, 52 anni insieme non si dimenticano facilmente; sei la mia amica, moglie e compagna di tante avventure e sacrifici. Grazie di tutto quello che mi hai dato, mi ha e ci ha arricchito tutti, me e i figli». A stringersi nel ricordo anche le figlie Barbara, Monica, Luisa insieme ai generi, ai nipoti e a tutti i parenti e amici.
Edoardo Raimondi

