Un centro per uomini violenti: nuova sfida contro i femminicidi

25 Aprile 2024

La struttura nata in via Valera: l’obiettivo è prevenire i reati e aiutare chi li ha compiuti a non ripeterli Servizio attivo 12 ore alla settimana: a disposizione uno psicologo, uno psicoterapeuta e un operatore

CHIETI. È già operativo a Chieti, in via Valera 2, il primo Centro per uomini autori di violenza (Cuav). La struttura, che si chiama Metamorfosi e ha già quattro utenti, à stata finanziata con i fondi del bando predisposto dalla Regione in sinergia con il ministero per le Pari opportunità; un progetto voluto dal Comune ed elaborato dal consultorio della cooperativa Alpha. Il Cuav è attivo 12 ore alla settimana con una équipe formata da psicologi, psicoterapeuta e un educatore e a esso si arriva in seguito a una sentenza passata in giudicato, a un ammonimento del questore, inviati dai servizi sociali per minori che hanno subito violenza domestica o volontariamente da parte chi si riconosce autore di violenza e decide di avviare un percorso. L’iniziativa è stata presentata dal sindaco Diego Ferrara con gli assessori Chiara Zappalorto e Alberta Giannini, dalla responsabile della cooperativa Alpha, Marialaura Di Loreto, e dal coordinatore del progetto, Giuseppe Rasetti.
«Il centro lavora sulla difficoltà degli uomini ad accettare la frustrazione», dice Di Loreto, «a gestire la rabbia e a non usare la violenza nelle relazioni intime. Lo fa con un percorso di 18 mesi, e il servizio nasce dall’esigenza di far comprendere agli uomini che si può agire in modo differente, senza usare né violenza né rabbia e cercando di capire da dove nasce. Questo progetto nasce dalla volontà della cooperativa, perché lavorando da otto anni sulle donne abbiamo avvertito l’esigenza di farlo anche sugli uomini. Il 30 aprile avremo un incontro specifico con addetti ai lavori della rete antiviolenza per spiegare a tutti i soggetti il percorso e come funziona, amplieremo di certo anche all’università e all’Ordine dei medici per arrivare a tutti gli interlocutori possibili».
Il sindaco Ferrara aggiunge: «La violenza sulle donne è un problema di cui si finisce con l’avere cognizione quando diventa fatto di cronaca ed è un prisma con tante facce, perché la violenza fisica, fino ad arrivare al femminicidio è anticipata da tanti altri tipi di violenza, da quella psicologica a quella economica che ha come comune denominatore l’ossessione del maschio per il controllo. Una delle cose che mi toccano maggiormente è la passività delle donne, che sembra incomprensibile se non si conosce il fenomeno della violenza nelle relazioni intime, che relega la donna alla condizione di ostaggio. Spesso, poi, chi denuncia non viene creduta e diventa prigioniera di una gabbia da cui non è facile uscire. Per questa ragione come istituzioni stiamo facendo di tutto per affrontare il problema e proporre soluzioni». Spiega Rasetti: «Il percorso è ampio e complesso: gli uomini autori tendono a negare la violenza e a minimizzare l’impatto sulla vittima. Se l’uomo viene ritenuto idoneo alla presa in carico, entrerà in un percorso che prevede anche la presenza di altri uomini per discutere insieme sulle azioni poste in atto. Oltre l’area riabilitativa c’è quella della prevenzione primaria e secondaria: il Cuav si occuperà anche di azioni di sensibilizzazione nelle scuole, con la prevenzione rivolta ai ragazzi per combattere e destrutturare gli stereotipi sul nascere. Nel mese di novembre e per tutto l’anno ci occuperemo di attività ed eventi di prevenzione della violenza, anche all’interno del carcere di Chieti sui sex offender».
«Gli uomini che sono autori di violenza», dice l’assessore Zappalorto, «devono essere recuperati, perché le cifre di questo drammatico tema cambino verso e si faccia una prevenzione positiva. Chieti tiene alta l’attenzione su questo tema che per noi è priorità assoluta». Chiude l’assessore Giannini: «Come Comune abbiamo già fatto riunioni con le nostre assistenti sociali, perché crediamo in questo progetto che è un pezzo fondamentale nella lotta contro la violenza».(cr.ch)
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