Un’eredità di 8mila libri per rifare la biblioteca

6 Agosto 2019

A 6 mesi dalla morte l’ultimo dono di Bonincontro, prof del di Savoia e poetessa In piazza San Pio X nascerà una sala studi. De Luca: un regalo per i nostri ragazzi

CHIETI. Un’eredità di 7.766 libri per creare una biblioteca in piazza San Pio X, quartiere delle case popolari. È l’ultimo regalo dell’insegnante teatina Marilia Bonincontro, scomparsa il 25 gennaio scorso all’età di 75 anni. La cultura di Chieti, con la biblioteca De Meis crollata nel 2005 e non ancora ricostruita, si aggrappa al lascito della docente con la passione per la poesia per rialzare la testa.
«La casa di Marilia non era più una casa normale, era invasa dai libri: erano ovunque, sembrava una biblioteca», racconta la libraia di via De Lollis Antonella De Luca, «da bambina comprò il suo primo libro all’epoca in cui c’era mio nonno a gestire l’attività. È stata senza dubbio la nostra cliente più appassionata». Da quel primo libro, in casa della prof ne sono arrivati quasi altri 8mila. Adesso, sono stati donati al Comune: De Luca insieme a Giuseppina Allegrini e Mirella Corsini ha mantenuto la promessa dell’amica. «Marilia avrebbe voluto lasciare i suoi libri in dote alla città», racconta la libraia, «noi abbiamo portato avanti la sua volontà». Quei testi, secondo la docente, non possono restare chiusi negli scatoloni ma devono aiutare i ragazzi di Chieti Scalo a guardare oltre i confini di un’area degradata e sognare altri mondi possibili: Bonincontro avrebbe voluto creare una biblioteca. Un punto di incontro per togliere i ragazzi dalla strada e trasmettere loro la voglia di conoscenza. Grazie a De Luca, Allegrini e Corsini, questa volontà è destinata a diventare realtà: il Comune e la Chieti Solidale, la partecipata dell’amministrazione, hanno sottoscritto una convenzione per «l’apertura e la gestione di un centro studi e una sala lettura» nei locali del centro sociale del Villaggio Celdit. Non c’è ancora una data di apertura ma la delibera 774 approvata dal sindaco Umberto Di Primio e dagli assessori il 31 luglio scorso attesta che la collezione di Bonincontro è «di pregevole valore culturale e di contenuto umano» e sarà messa a disposizione della città.
Bonincontro ha dedicato la sua vita alla cultura: è stata un’insegnante di italiano all’istituto industriale Luigi di Savoia, scrittrice e poetessa. Tra le sue pubblicazioni più autorevoli c’è “Sul ciglio dell’ombra”, testo di poesia, selezionato al Premio Viareggio. È stata autrice di numerose pubblicazioni di poesia e di traduzioni di scrittori francesi, tra i quali Jaen Cocteau e Marguerite Duras. «Marilia ha insegnato a generazioni di ragazzi: i suoi allievi sono diventati medici, avvocati, magistrati», dice De Luca. E proprio ai ragazzi è diretto il regalo della prof: «La cultura», riflette De Luca, «è l’unico baluardo che possa farci crescere in consapevolezza, farci evolvere mentalmente e permetterci una vita migliore. Senza cultura, non si va da nessuna parte. Creare un centro di lettura e una sala studio è importante soprattutto per i ragazzi ma lo è anche per gli adulti. Gli uomini sono esseri senzienti grazie all’opposizione tra pollice e indice, quel gesto che ha permesso la nascita della scrittura. In un’era digitale come la nostra, la cultura rischia di perdersi ed ecco perché la donazione dei libri assume un valore ancora più rilevante». In attesa della nascita del centro studi e della sala lettura in piazza San Pio X, i libri saranno conservati nella biblioteca comunale di piazza Carafa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA