Un forno ad alta tecnologia per sostenere la ripresa

3 Maggio 2016

San Salvo: via il vecchio impianto Selas 2, col nuovo aumentano le produzioni E per la prima volta da tre anni nessun lavoratore è andato in “solidarietà”

SAN SALVO. Segnali di ripresa a Piana Sant’Angelo. Nsg Pilkington volta pagina e punta sulle nuove tecnologie. Nello stabilimento di San Salvo sono partiti i lavori di smantellamento del vecchio forno Selas 2. L’impianto entro due mesi sarà sostituito da un nuovo forno ad alta innovazione tecnologica che produrrà parabrezza con serigrafia. Il colosso del vetro investe sul sito abruzzese e rinnova la fabbrica prima delle ferie estive. Un rinnovamento che ha il sapore della ripresa. Ad avvalorare l’ipotesi c’è lo stop temporaneo agli ammortizzatori sociali e alla solidarietà. Ad aprile, per la prima volta dopo tre anni di ammortizzatori sociali, nessun lavoratore è andato in “solidarietà”. I sindacati non commentano per prudenza e scaramanzia. Lo faranno forse mercoledì dopo un altro importante appuntamento: la riunione per il rinnovo del premio di partecipazione scaduto a marzo e che avrà durata triennale.

Adesso, comunque, tutta la concentrazione è sul nuovo forno che dovrà essere operativo in tempi da record. Il primo pezzo è previsto a fine luglio,prima delle ferie. In autunno il forno dovrebbe andare a regime. Il sofisticato impianto stampa, all’interno di due vetri cristallini, parabrezza con un bordo resistente ai raggi solari. I parabrezza con serigrafia sono richiesti da tutte le case automobilistiche. Il nuovo impianto sarà consegnato fra 60 giorni. La sistemazione del nuovo forno si traduce con un investimento di 1.200.000 euro. Un investimento importante, che racconta non solo la voglia di esserci ancora in futuro ma di crescere sempre di più e meglio. Durante i lavori sarà necessario spostare e spalmare la produzione e gli operai che lavoravano al Selas 2 su altri tre forni. Il reparto dei vetri accoppiati ha aumentato i ritmi produttivi ed è passato da tre a quattro turni.

Dopo anni di crisi e solidarietà è sicuramente una notizia che fa tirare un grosso sospiro di sollievo. Per i 1.800 dipendenti e per l’indotto del colosso vetrario il fatto che la Pilkington rinnovi gli impianti è una notizia che aiuta a stringere i denti per cercare di gettarsi finalmente il periodo di austerity alle spalle. La crisi non è certo passata e obbliga tutti alla prudenza ma il futuro, dopo le ultime notizie, fa meno paura ai lavoratori.

Da qualche tempo la Pilkington ha avviato anche programmi di collaborazione con le scuole per preparare, avviare e reperire nuove risorse. Venti giorni fa sono partiti gli incontri formativi che fanno parte di un progetto triennale di alternanza scuola-lavoro e che coinvolge le terze classi di tutti gli istituti superiori del territorio. Nell’aula magna dell’istituto Mattei, l’ingegnere Cetteo Borrone ha incontrato gli studenti per parlare di sicurezza negli ambienti di lavoro.

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