Un incidente al mese sulle strisce pedonali usurate e scolorite

Record negativo per Lanciano: un pedone è anche deceduto Via De Crecchio e via Spaventa sono le strade più pericolose
LANCIANO. La segnaletica orizzontale è un miraggio in moltissimi punti della città. Si scorgono a mala pena agli incroci, soprattutto del centro, le linee che indicano gli stop o dare la precedenza. Le linee che delimitano i parcheggi, bianchi o blu, sono quasi sparite. Le strisce pedonali poi sono un’illusione, in centro come in periferia, e questo è un vero pericolo. Perché il fatto che le zebrature si vedano poco, aggiunto a una buona dose di inciviltà degli automobilisti che delle strisce se ne infischiano e ad un’illuminazione pubblica scadente, causano molti investimenti. Se ne è registrato quasi uno al mese nel 2015. Un record questo, non certo positivo, per Lanciano. Che, a misura di pedone, proprio non è. In via De Crecchio, via Dalmazia, via del Mancino, via Del Verde, corso Bandiera e via Spaventa le strisce pedonali sono davvero un ricordo. Inesistenti in piazza Del Plebiscito. Davanti alle scuole si scorgono un po’ di più perché sono state rifatte all’inizio dell’anno scolastico, ma non dappertutto.
E proprio sulle zebrature, nell’anno appena concluso, sono avvenuti una dozzina di investimenti. Le zone dove sono avvenuti più incidenti sono quelle di via Spaventa e via De Crecchio. Tre i pedoni investiti in via Spaventa, tra cui due anziani finiti all’ospedale di Pescara per i gravi traumi riportati. Altri tre gli investimenti nel 2015 nell’altro tratto pericoloso, ovvero la centralissima via De Crecchio. E qui c’è scappato anche il morto. Il 3 ottobre scorso Rocco Franceschini, 73 anni, di Lanciano, è deceduto tre giorni dopo essere stato investito, mentre attraversava sulle strisce pedonali nella centralissima via, da un camion di surgelati che svoltava da viale Della Rimembranza.
Nello stesso punto, il 3 gennaio scorso è stata investita L.P., una 59enne di Santa Maria Imbaro. Attorno alle 12,15, quindi in pieno giorno, un’auto guidata da un 37enne di Guardiagrele, che proveniva dalla zona dei Viali, svoltando a sinistra su via De Crecchio l’ha presa in pieno. Per lei i medici hanno stabilito una prognosi di dieci giorni. Insomma, attraversare la strada è davvero pericoloso a Lanciano. Con il resto della segnaletica orizzontale non va affatto meglio. I segnali di stop a terra, ad esempio, sono quasi tutti usurati dal tempo. Chi viene da viale Della Rimembranza e incrocia via Dalmazia non vede più che lo stop sull’asfalto. E infatti molti passano senza dare la precedenza, tanto che gli incidenti sono dietro l’angolo. E se alle strisce scolorite si aggiungono i cartelli di stop nascosti dalla vegetazione o girati, l’illuminazione pubblica scadente e le strade piene di buche e avvallamenti, si capisce che anche guidare non è poi tanto facile.
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