«Un incidente come in ogni sport pericoloso»

3 Novembre 2020

GESSOPALENA. «Innanzitutto bisogna capire quali siano state le reali dinamiche e su questo punto stanno indagando le forze dell’ordine. Gli incidenti accadono così come in qualunque altro sport...

GESSOPALENA. «Innanzitutto bisogna capire quali siano state le reali dinamiche e su questo punto stanno indagando le forze dell’ordine. Gli incidenti accadono così come in qualunque altro sport pericoloso ma non per questo si chiede la loro interruzione o delle limitazioni eccessive». Sull’incidente mortale di caccia accaduto domenica mattina nelle campagne di Gessopalena, nel quale ha perso la vita Antonino De Gregorio, interviene Antonio Campitelli, presidente regionale di Libera Caccia, sodalizio che ha 2.400 iscritti.
«Siamo consapevoli», continua Campitelli che è anche consigliere comunale di maggioranza al Comune di Atessa, «che bisogna implementare la formazione sugli aspetti relativi alla sicurezza che, comunque, è bene affermarlo, già ci sono. Noi, per esempio, organizziamo dei corsi di questo tipo». Il presidente regionale di Libera Caccia raccomanda una maggiore attenzione e prudenza. «Per la caccia al cinghiale, ad esempio, ci sono adempimenti da attuare e osservare: cartelli, orari, calcolare il fermopalla. Non si improvvisa una battuta di caccia al cinghiale che ha come figure essenziali il caposquadra, i canai e le poste. Essendo composta da diversi cacciatori», continua Campitelli, «è logico che richiede grande tatticismo venatorio e per agire in sicurezza ogni squadra deve costituire un organico ben strutturato e saldo nel rispetto dei ruoli».
Sull’incidente di Gessopalena, Campitelli chiosa: «Dobbiamo aspettare la conclusione delle indagini». (m.d.n.)
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