Un’inversione causò lo schianto mortale

11 Aprile 2022

L’incidente che costò la vita al 21enne Guido Cerulli: in tribunale la ricostruzione choc del perito

VASTO. L’incidente stradale in cui morì il 21enne Guido Cerulli, la sera dell’11 luglio 2021, avrebbe potuto essere evitato con maggiore prudenza e accortezza da parte di V.A.S., 75 anni della provincia di Bari, conducente della Mercedes che precedeva la moto guidata dal giovane. A queste conclusioni è arrivato l’ingegnere Marco Capogrossi, il perito che a dicembre scorso ha partecipato all’incidente probatorio sul luogo della tragedia, ricostruendo la dinamica attraverso una crash simulation. La simulazione virtuale dello schianto è stata mostrata al giudice Fabrizio Pasquale nel corso dell’udienza in camera di consiglio. A rappresentare i genitori della vittima è stata l’avvocato Marisa Berarducci. Il perito ha confermato quanto già ipotizzato dai carabinieri: V.A.S. fece una manovra imprevista e repentina. Dopo essersi allargato a destra, fece una inversione di marcia sulla Statale creando, con la sua auto, un muro che il giovane, pur rallentando, non riuscì ad evitare.
Il giudice al termine dell’udienza ha rimesso gli atti alla Procura per la formulazione del capo d’imputazione. L’inchiesta, seguita in un primo momento dal pm Michele Pecoraro poi trasferito, è passata al procuratore Giampiero Di Florio. L’automobilista, indagato per omicidio stradale, rischia a questo punto anche l’aggravante. La tragedia avvenne sulla Statale 16 all’incrocio con in via Trave poco dopo le 20. La visibilità quella sera era ottima e il sole non era ancora tramontato. Turisti e vastesi, dopo una giornata al mare, stavano rientrando a casa per guardare la finale degli Europei di calcio.
Se, dopo essersi allargato a destra, l’automobilista avesse controllato chi c’era dietro di lui avrebbe potuto evitare l’impatto. La ricostruzione dei fatti scagiona totalmente il 21enne: la velocità della moto era moderata e il ragazzo non aveva assunto alcool. I segni lasciati sull’asfalto dalla Kawasaki del bagnino hanno raccontato la correttezza delle sue manovre, prima l’allargamento a sinistra per evitare la Mercedes che si spostava sulla destra della carreggiata, poi il disperato tentativo di frenare. (p.c.)