Un lenzuolo bianco per la legalità

Roccamontepiano ricorda la strage di Capaci, Carulli: occhi aperti contro la mafia
ROCCAMONTEPIANO. Un lenzuolo bianco per affermare il valore indiscutibile della legalità. Così Roccamontepiano ricorda il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo vittime dell’attentato mafioso di Capaci il 23 maggio del 1992.
«Anche il municipio di Roccamontepiano», dice il sindaco Adamo Carulli, «esporrà un lenzuolo bianco dal balcone e alle 17.57 si svolgerà un minuto di raccoglimento. Accogliendo l’invito della Fondazione Giovanni Falcone e dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), a nome di tutta la comunità, partecipiamo alla mobilitazione Palermo chiama Italia», continua il sindaco, «e nel testimoniare l’impegno civile alla lotta alla mafia e all’illegalità, anche in un tempo difficile come quello che stiamo vivendo».
Oltre al lenzuolo bianco esposto in Comune ci sarà anche una manifestazione nel parco pubblico Falcone-Borsellino: «Nell’occasione», dice Carulli, «apporremo una piccola corona d’alloro alla targa del parco pubblico Falcone-Borsellino, in diretta Facebook, osservando il distanziamento sociale ed evitando assembramenti ma lanciando l’invito a non abbassare la guardia verso il coronavirus ma anche verso la criminalità sempre pronta a colpire la libertà e la democrazia della nostra Italia».
Il parco pubblico di Roccamontepiano fu inaugurato, nel luglio 2017, alla presenza di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci di 32 anni fa. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17.57, mentre transitava il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate.

