«Un locale ritrovo di pregiudicati» Il questore: 10 giorni di chiusura

Il provvedimento nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità «Eseguiti controlli capillari su questo esercizio, più volte teatro anche di consumazione di reati»
ORTONA. Era diventato un abituale ritrovo di gente conosciuta dalle forze di polizia: per questo l’attività commerciale è stata chiusa dalla questura per dieci giorni. Nell’ambito dell’azione di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità, il questore della provincia di Chieti, Aurelio Montaruli, ha predisposto rafforzati servizi di controllo del territorio che hanno interessato tutta la provincia. In particolare, ha intensificato l’attività di monitoraggio, soprattutto nella zona costiera, in particolare nel territorio di Ortona, attraverso appositi servizi finalizzati al rispetto della regolarità amministrativa dei pubblici esercizi.
Così, la squadra amministrativa della questura, su segnalazione della compagnia dei carabinieri di Ortona, ha effettuato un controllo congiunto con il personale dell’Arma e l’Ispettorato territoriale del lavoro di Chieti-Pescara, all’esito del quale, il questore ha emanato un provvedimento di chiusura dell’esercizio commerciale di Ortona per dieci giorni. L’articolo numero 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, infatti, prevede che il questore possa sospendere la licenza per la conduzione di un esercizio qualora questo costituisca un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel caso in questione, «i capillari controlli espletati nei confronti dell’attività», è scritto in una nota della polizia, «hanno fatto emergere un contesto lesivo per la sicurezza, soprattutto perché l’esercizio in questione rappresentava un luogo di incontro di soggetti pregiudicati». In base a questo, infatti, più volte l'attività commerciale ortonese, si è rivelata teatro anche della consumazione di presunti reati. Gli accertamenti eseguiti da carabinieri e polizia di Stato, pertanto, hanno portato l’autorità provinciale di pubblica sicurezza a emettere il provvedimento, proprio al fine di prevenire il ripetersi di comportamenti illegali e garantire la sicurezza e la salute dei cittadini.
Le attività di studio, osservazione e ricognizione del territorio sono rese maggiormente efficienti da un’ampia e fattiva collaborazione tra la questura, le altre forze dell’ordine e le autorità preposte alla verifica delle irregolarità di settore. Questa sinergia tra soggetti protagonisti porta a una sempre più fattiva condivisione delle rispettive professionalità e competenze, riuscendo così a dar vita a dispositivi di controllo ad alto impatto a tutela di tutti i cittadini che riscontrano una presenza costante e sempre attiva sul territorio.
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