Un luogo simbolo per ricordare Nassiriya

13 Novembre 2018

Nel 15° anniversario della strage il Comune dedica uno spazio alle vittime, a partire da Lattanzio

CHIETI. Un luogo simbolo della città dedicato al ricordo della strage di Nassiriya. L’amministrazione Di Primio, a 15 anni dall’attentato, non dimentica. E non può essere altrimenti perché anche Chieti ha pagato un tributo di sangue: una delle 19 vittime, il maresciallo Franco Lattanzio, lavorava a Chieti anche se originario di Pacentro. Lo scorso 4 novembre, in occasione della festa delle forze armate e dell’unità nazionale, i familiari di Lattanzio hanno partecipato alla cerimonia che si è svolta in città ricevendo l’abbraccio dell’assessore Mario Colantonio, un passato da carabinieri e ora membro dell’Associazione nazionale carabinieri.
«L’amministrazione comunale, nel 15° anniversario dell’attentato di Nassiriya in cui persero la vita 17 militari italiani e due civili davanti all’ingresso della base Msu italiana dei carabinieri, ha deciso», dice Colantonio, «di intitolare un importante spazio pubblico cittadino in ricordo delle vittime del grave attentato avvenuto nella città irachena il 12 novembre 2003».
La decisione arriva dopo un ordine del giorno presentato dal consigliere Marco di Paolo (FdI), reduce della guerra israelo-palestinese in cui, con in Battaglione San Marco, è stato anche decorato. «L’ufficio urbanistica e toponomastica del Comune ha individuato alcuni luoghi significativi per predisporre l’intitolazione ai Caduti di Nassiriya. Non appena sarà completata l’istruttoria», spiega Colantonio, «è intenzione della giunta comunale ufficializzare l’intitolazione con una cerimonia».