«Un marchio al tartufo abruzzese»

19 Marzo 2015

Le associazioni incontrano la Regione: al via lo studio di fattibilità

GUARDIAGRELE. Prosegue l’impegno della Associazione Tartufai della Maiella per la creazione di un marchio del tartufo abruzzese e per la lotta agli “zappatori”. L’altra mattina, il presidente del sodalizio, Ettore Cristini, ha sollecitato la soluzione di queste problematiche presso l’assessorato regionale all’agricoltura, al dottor Lorenzo Berandinetti, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche altre associazioni di tartufai della regione. «Con l’accordo di tutte le associazioni», spiega Cristini, «si è stabilito di delegare ai funzionari regionali uno studio di fattibilità immediato per la creazione del marchio, in modo da presentare il tartufo abruzzese anche all’Expò di Milano come fiore all’occhiello della nostra regione. Tutti hanno concordato», continua Cristini, «che l’Abruzzo è una delle regioni più tartuficole d’Italia con le sue svariate qualità che vanno dal bianco al nero pregiato, fino ad arrivare all’estivo».

Nel corso dell’incontro si è poi parlato di quella che è l’azione deleteria degli “zappatori” che continuano a distruggere un bene primario per l’Abruzzo. «Per questi fuorilegge», ricorda Cristini, «la legge prevede pene pecunarie che vanno dai 1.500 ai 4.500 euro, oltre alla sospensione, in prima istanza, del patentino di cercatore per 24 mesi. Va ricordato che per loro si affaccia però sempre più l’ipotesi della configurazione del reato di danno ambientale che porterebbe l’illecito nel penale». La Regione ha assicurato che per la lotta agli zappatori solleciterà la Forestale affinchè applichi il massimo della pena.

Giovanni Iannamico

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