Un mese di eventi dedicati alla Resistenza

25 Marzo 2016

Libri, concerti, film, mostre e dibattiti sulla rivolta ottobrina. Stanziati i fondi per il museo storico

LANCIANO. Un mese intero, dal 31 marzo al 30 aprile, dedicato alla Resistenza. Concerti, dibattiti, mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, laboratori si snoderanno tra Casa di conversazione, auditorium Diocleziano, cinema Ciakcity, teatro Fenaroli, corso Trento e Trieste, polo museale e caffetterie cittadine. «Un mese straordinario», lo definisce il sindaco Mario Pupillo, «che valorizza la Resistenza lancianese, la attualizza alle lotte per la democrazia e la libertà di questo periodo tragico e complesso. Lanciano in questo mese esce dai suoi confini per abbracciare quelli del mondo con la resistenza, che non è solo politica ma anche verso le aggressioni ambientali. Consci del valore della nostra storia (Lanciano è medaglia d’oro al valor militare, ndc) e dei documenti che abbiamo, assieme al vice sindaco Pino Valente, abbiamo deciso di andare avanti col progetto del Museo della Resistenza, inserendo il progetto nel piano triennale delle opere pubbliche. Ristruttureremo, con un investimento superiore a 100mila euro, l’ex museo civico in corso Umberto I, che fu teatro di eventi della rivolta ottobrina». A curare gli eventi è il comitato “Memoria identità liberazione”. «È nato nel novembre scorso», spiega la consigliera comunale Maria Saveria Borrelli (Pd), «dall’unione di 35 tra associazioni ed enti tra cui il Comune, che coordina il tutto. Un comitato in cui tutti condividono i valori della Resistenza, della coesione sociale, che ha l’obiettivo di riattualizzare la storia della lotta partigiana italiana e lancianese in chiave moderna. Aprile sarà il mese in cui si parlerà di Resistenza, di identità e memoria storica».

E la memoria del passato che emerge da documenti, oggetti, atti, testimonianze sarà a disposizione di tutti da venerdì 1 aprile nell’auditorium Diocleziano con la mostra “Percorsi resistenti”. «Quindici anni fa chiudeva il museo civico», ricorda la Borrelli, «e il materiale sulla Resistenza è stato chiuso negli scatoloni. Ora lo tireremo fuori con la mostra». «Andremo oltre i fatti del ’43», aggiunge Valente, «perché quella di oggi è una battaglia per resistere ai soprusi ambientali, vedi Ombrina e gli inceneritori». Previste anche sei proiezioni di film, sei storie di “resistenza” in programma il giovedì al Ciakcity con spettacoli anche mattutini per le scuole. (t.d.r.)