Un Natale di solidarietà pacchi spesa alle famiglie

Vasto, la parrocchia dei Salesiani dona 6.500 chili di prodotti alimentari La città riparte, i commercianti: «Da oggi negozi aperti anche di domenica»
VASTO . Il numero di famiglie in grave difficoltà economica negli ultimi mesi è lievitato. In un periodo così triste e buio, pieno di incognite a causa del Covid, la solidarietà e il buon cuore di centinaia di cittadini hanno regalato il sorriso a tanti bambini meno fortunati e ai loro genitori. Ha registrato numeri record la raccolta alimentare e di prodotti per l’igiene organizzata dalla parrocchia dei Salesiani di Vasto. «I cuori di chi si è messo in gioco», hanno scritto i Salesiani, «hanno permesso di raccogliere 6.479 chilogrammi di generi alimentari. Un risultato che speravamo ma non ci aspettavamo».
Il frutto della raccolta è stato distribuito alla Caritas zonale all’Emporio della parrocchia di San Marco, San Giuseppe, all’associazione Aiuto alla vita e alla Comunità Giovanni XXIII di contrada San Lorenzo. Parte dei prodotti è andata anche a Liscia, in altre parrocchie del Vastese e alla comunità di recupero di Ortona. Più di 100 le famiglie che hanno partecipato alla raccolta e allo smistamento dei prodotti. Duecento i ragazzi che hanno collaborato andando nei supermercati. «Uniti nella fede, nella speranza e nella carità. È questo il senso del Natale», hanno detto i volontari che hanno partecipato. E ieri anche l’associazione Arcobaleno diretta dall’avvocato Angela Pennetta ha raccolto prodotti alimentari da distribuire alle famiglie che in questo periodo non hanno neppure il necessario per vivere.
Ancora una volta sono stati tanti i vastesi che hanno risposto alla richiesta d’aiuto. Quanto raccolto sarà distribuito dai volontari dell’associazione. Intanto, a proposito di Covid e crisi, i consorzi di commercianti Vivere Vasto marina e Vasto in centro ieri hanno prodotto una nota in cui riassumono la difficile situazione del settore. «Siamo vittime di una situazione grottesca che proprio oggi, in un sabato così importante per il commercio, ci costringe ancora a masticare amaro. Da oggi comunque», dicono le associazioni, «i nostri negozi resteranno aperti anche la domenica per diluire l’afflusso degli acquisti natalizi».

