Un palco monumentale in piazza: torna la storica Passione di Cristo

Tra le novità della 28esima edizione della rappresentazione il vice parroco nei panni del Cireneo Il presidente dell’organizzazione Rancitelli: «Tanti sacrifici ma sarà un appuntamento memorabile»
ATESSA. Si stanno mettendo a punti gli ultimi accorgimenti per la rappresentazione della Passione di Gesù, manifestazione che giunge alla 28esima edizione. L’appuntamento è per il 2 aprile, domenica delle Palme, con inizio alle 20. “La Passione” è organizzata dall’associazione culturale Ate-Tixe Studium del presidente Giuseppe Rancitelli col patrocinio del Comune. È nata da un’idea di don Angelo De Ritis, con la prima edizione che risale al 1975. Che la sacra rappresentazione atessana abbia nel tempo raccolto un successo crescente, segno di impegno e serietà nell’organizzazione, è rappresentato dall’ambito riconoscimento del 2021, quando è entrata a far parte di “Europassione per l’Italia”, associazione nazionale costituita da trentuno città nelle quali si mettono in scena rappresentazioni della Passione di comprovata tradizione e ricerca storica.
Atessa è l’unico Comune abruzzese a far parte del sodalizio che annovera, tra gli altri, Matera, Caltanissetta, Nettuno, Alcamo e Loreto. Qui si allestisce uno spettacolo suggestivo e mistico tra le strade e i vicoli. «Quanti anni sono passati, e quante soddisfazioni, quanti applausi, ma pure quanti sacrifici», afferma il presidente Rancitelli, «quest’anno la Passione sarà memorabile. Chiedo solo ai ragazzi e ai giovani di aiutarci: basta un minimo di impegno e il ricordo di aver partecipato come centurioni o guardie vi rimarrà per tutta la vita».
La manifestazione percorre tutto il centro storico, l’antico quartiere di Santa Croce, attraversando vicoli e vie, passando per le Porte di Santa Margherita, San Giuseppe e dell’Arco ’Ndriano. E grazie al club anziani di Atessa saranno posizionati lungo il percorso gli antichi mestieri: la signora col telaio, il falegname, il fabbro, il calzolaio e tanti altri. La novità più importante del 2023 è il monumentale palco in piazza Garibaldi, che rappresenterà il Calvario: largo 15 metri e alto quasi sei. I tre crocifissi arriveranno all’altezza di nove metri. Per la prima volta a rappresentare il Cireneo, il contadino che aiuta Gesù a portare la Croce, sarà il vice parroco don Domenico Campitelli, quasi a testimoniare l’importanza della sacra rappresentazione atessana e la sua disponibilità ad ascoltare e aiutare tutti. Le musiche originali sono state composte dal maestro Khaled Mouzanar, compositore, cantautore, scrittore e produttore cinematografico libanese.
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