«Un passo in avanti per il nuovo ospedale»

17 Aprile 2023

San Pio: Marcovecchio (FI) replica al sindaco. Smargiassi (M5S): solo fumo negli occhi dei cittadini

VASTO. Ospedale San Pio: il sindaco Francesca Menna accusa il direttore generale Asl, Thomas Schael, e la Regione di avere deciso di declassare il presidio, edulcorando la decisione con la promessa di un nuovo ospedale che non sarà mai fatto. A rispondere a Menna è il consigliere regionale Manuele Marcovecchio (Forza Italia).
«Menna sbaglia», dice Marcovecchio. «Dopo l’accordo di programma definito dalla Regione con il ministero della Salute, reso possibile grazie allo studio di fattibilità predisposto dalla Asl, si è passati alla progettazione di maggiore dettaglio del nuovo ospedale, necessaria per avviare le procedure di gara finalizzate all’appalto integrato (affidamento progettazione esecutiva e realizzazione opere). Spero che nel giro di qualche mese anche questa fase possa essere completata, seppure condizionata nei tempi da passaggi burocratici dettati anche dal codice degli appalti. Contestualmente, e per accelerare i tempi», prosegue il consigliere regionale, «è necessario avviare da subito una conferenza di servizi delle amministrazioni interessate per la realizzazione delle infrastrutture di servizio (viabilità, reti) pure essenziali per il nuovo presidio ospedaliero. Per quanto mi riguarda, non essendo avvezzo agli annunci ma abituato a lavorare a testa bassa sulle questioni che mi competono, non azzardo date per la posa della prima pietra. Spero presto e, comunque, il prima possibile, atteso che adesso le risorse sono davvero a disposizione per il nuovo ospedale di Vasto. Certo, con la sottoscrizione dell’accordo di programma è stato compiuto un passo decisivo verso tale opera».
Non la pensa così il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi. «Il disegno sembra prendere sempre forma», annota Smargiassi, «e nonostante il fumo negli occhi buttato da questa maggioranza, i cittadini iniziano a capire il triste futuro sentenziato per il territorio: non avremo più un ospedale ma una casa di comunità, mortificando l’offerta sanitaria di un bacino di 100mila utenti. A dircelo è stato proprio Schael, che ha annunciato a sindaci e assessori locali come sarà fatta “la festa” al nostro territorio. L’equazione», conclude Smargiassi, «è semplice: il fantomatico nuovo ospedale che sarà realizzato senza nessuna certezza, dovrebbe sostituire il San Pio ma nel frattempo il San Pio diventerà già una casa di comunità». (p.c.)
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