Un patto Febbo-Marzoli per fermare la Lega

18 Febbraio 2020

Ecco un’altra ipotesi per le comunali: accordo trasversale ma senza simboli Il centrosinistra resta bloccato: tra Rispoli e Ferrara ora potrebbe spuntare Febo

CHIETI. Un patto trasversale tra i partiti – ma senza simboli politici su manifesti e santini elettorali – e le liste civiche. Spunta un’altra ipotesi in vista delle elezioni comunali in programma tra fine maggio e inizio giugno. Vanno avanti sotto il segno della riservatezza le trattative per il dopo Di Primio e stavolta l’ipotesi è questa: un accordo tra Forza Italia, con l’assessore regionale Mauro Febbo a fare da regista, e Italia Viva del consigliere in carica Alessandro Marzoli con l’appoggio di un gruppo di liste civiche, anche di Chieti Scalo. Potrebbe sembrare fantapolitica ma i contatti sono in corso. È la risposta di Febbo alla Lega che, bruciando gli alleati sul tempo, ha lanciato l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano. E sarebbe anche la risposta di Marzoli che chiede rinnovamento.
Febbo non vuole schierarsi con Di Stefano a causa di vecchie ruggini di partito tanto che ha già lanciato la proposta delle primarie del centrodestra, una proposta che è stata subito cestinata dalla Lega aprendo lo scontro. Marzoli non appoggia il centrosinistra e predica novità. Queste necessità potrebbero incontrarsi: la possibilità che si sta vagliando è quella di presentare liste senza simboli. Un passo indietro della politica per aprirsi alla società: è questo il messaggio che Febbo, Marzoli e gli altri vorrebbero mandare.
Se questo progetto andasse in porto il candidato sindaco potrebbe essere Maurizio Formichetti, funzionario della prefettura e appassionato ciclista: Formichetti è la prima scelta di Febbo.
Ma l’intenzione è lasciare una porta aperta all’imprenditore Paolo De Cesare, che adesso è pronto a candidarsi a sindaco alla guida di un polo dell’alternativa. Se accettasse di far parte della squadra, De Cesare dovrebbe fare un passo indietro e rinunciare a correre da protagonista: potrebbe ambire a un incarico di vertice ma, per la candidatura a sindaco, Febbo pensa a Formichetti.
I contatti sono in atto ma non è detto che l’ipotesi si trasformi in realtà. Di certo, per ora, l’unità del centrodestra è sempre a rischio. C’è la possibilità che la coalizione si spacchi in tre: la Lega con Di Stefano appoggiato da Fratelli d’Italia e dall’Udc; Forza Italia e Italia Viva seguiti dalle liste civiche; il movimento di De Cesare. In queste condizioni, la corsa a sindaco diventerebbe in salita per tutti. E potrebbe essere un vantaggio, in teoria, per il centrosinistra: nella pratica, però, non c’è accordo tra i due possibili candidati, Stefano Rispoli (Chieti da Capo) e Diego Ferrara (Chieti per Chieti): si continua a mediare tra il Pd, Articolo 1, Sinistra italiana, Azione, Chieti da Capo e Chieti per Chieti ma la quadra non si trova. Tanto che potrebbe farsi strada un terzo candidato: Luigi Febo.