Un piano per rilanciare il turismo

12 Giugno 2022

Storia e leggenda: gli Achilliani candidano Chieti a Capitale della cultura 2028

CHIETI. “La storia siamo noi a la leggenda anche”. È questo il motto che guida il progetto dell’associazione degli Achilliani, presieduta da Maurizio Formichetti, che parte da storia e leggenda per lanciare la candidatura della città a Capitale della cultura per il 2028. Al teatro Marrucino, alla presenza del sindaco Diego Ferrara e del vice Paolo De Cesare, l’associazione ha presentato il progetto sul turismo culturale che prevede la prestigiosa candidatura di Chieti. Oltre a Formichetti erano presenti il portavoce dell’associazione, Ugo Iezzi, e il componente Mario D’Alessandro.
«Abbiamo scelto la data del 2028 non a caso», spiega Iezzi, «cade nel 2028 infatti il tricentenario della nascita di Ferdinando Galiani, grande economista, nato a Chieti nel 1728 e morto a Napoli nel 1787. Nel nome di Galiani intendiamo proporre un progetto che unisca Chieti a Napoli. Le due città hanno avuto sempre grandissimi rapporti. Il nostro progetto, però, non si fonda solo su radici storiche comuni, ma anche su un patrimonio di leggende molto vicine. Entrambe le città, infatti, hanno il mito fondativo legato all’acqua: per Chieti è quello della ninfa Teti, che la leggenda vuole sia la madre dell’eroe omerico Achille, mentre quello di Napoli risale alla sirena Partenope».
Sindaco e vicesindaco hanno dato una disponibilità di massima al progetto che, dato l’orizzonte temporale, è ancora in fieri. L’obiettivo è creare un asse Chieti-Napoli e coinvolgere anche altri 40 Comuni del territorio dei Marrucini, di cui Chieti riprenderebbe l’antico ruolo di centro primario di riferimento. «Una delle sfide che gli Achilliani hanno deciso di intraprendere», spiega ancora Iezzi, «è quella dell’identità plurale. Il tema identitario, con il richiamo alla radice mitologica, può offrire un elemento di ulteriore fascino alla storia della città. Vogliamo lanciare un’azione di riscoperta creativa e di ricollocazione storica delle nostre leggende. L’obiettivo è migliorare l’offerta culturale, la sostenibilità, l’inclusione sociale e anche il rapporto geo-strategico con il Mediterraneo. Vanno coinvolti tutti gli attori del territorio, pubblici e privati, attraverso azioni di cofinanziamento e condivisione progettuale». (a.i.)
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