Un piano valorizza i giardini della biblioteca
Pronto il progetto per il restauro dell’orto botanico di Villa Marciani: chiesti due milioni con il Pnrr
LANCIANO. Valorizzare un giardino e un parco storico; mettere in sicurezza un’area, quella della biblioteca comunale, frequentata annualmente da oltre 14mila visitatori (dati pre Covid); implementare la didattica legata alla botanica e alle piante officinali e rendere lo spazio verde fruibile anche da parte dei diversamente abili. Sono alcuni degli obiettivi del progetto di “Restauro e valorizzazione del giardino storico della biblioteca–Villa Marciani” che l’amministrazione Paolini ha presentato per ottenere i fondi Pnrr destinati a questo ambito. Un progetto da 2 milioni di euro che rimette a nuovo un luogo importante della città e a cui lo stesso sindaco è particolarmente legato. È lui, infatti, ad aver spostato la biblioteca comunale nel 2006 a villa Marciani e poi da lì ha lanciato la sua candidatura a sindaco nei mesi scorsi, dopo aver puntato il dito contro l’ex giunta Pupillo rea di aver abbandonato l’area, il giardino e la struttura stessa su cui sono in corso indagini geologiche.
«Il progetto di recupero e rilancio del parco è da quasi 2 milioni di euro», spiega l’assessore al Pnrr Tonia Paolucci, «ed è stato redatto dall’architetto Piergiorgio Renzetti e dall’agronomo Francesco Giammarino. Il giardino ha un vincolo storico posto nel 1988 ed è formato da uno spazio verde di 1.850 metri quadri divisi in orto botanico e giardino officinale e da 1.500 metri di percorsi, ma le condizioni sono pessime per la mancata manutenzione di questi anni».
Un’analisi ha evidenziato diversi problemi sulla vegetazione che ha conseguenza anche sulla sicurezza pubblica; alcune piante hanno infatti problemi di stabilità. Ci sono poi arbusti e specie non autoctone, rovi che stanno rovinando un giardino storico. «Il progetto», riprende Paolucci, «vuole mettere in sicurezza l’area e recuperare e valorizzare il parco attraverso un insieme di interventi che fanno rinascere il giardino botanico, l’area officinale, creano un percorso sensoriale e implementano le aule per la didattica. Nella parte officinale oltre a mirto, lavanda, rosmarino, maggiorana e altre piante ci sarà una cupola geodetica in vetro e acciaio (53mila euro) per la didattica e laboratori. Ci saranno anche aule all’aperto nella parte botanica e il recupero dei due immobili storici per utilizzarli come aule didattiche e servizi legati al giardino. In tutta la struttura ci sarà il recupero delle acque meteoriche, il fotovoltaico». Aule, piante, percorsi saranno alla portata di diversamente abili e ipovedenti. Ci sarà la cartellonistica dedicata alle piante anche in braille e con Qrcode di collegamento a schede digitali e video interattivi. È previsto anche il rifacimento della recinzione.
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