Un progetto contro il bullismo nelle scuole

6 Settembre 2022

Nasce l’alleanza educativa tra istituti scolastici e famiglie per trovare le fragilità. Pronta anche Emily

VASTO. Adolescenti sperduti e violenti. Oltre il 50% dei bambini e dei ragazzi subisce atti di bullismo. Spesso accade a scuola. Lunedì riprenderanno le lezioni. Le aule sono sempre più spesso il luogo in cui si manifestano i primi sintomi.
L'amministrazione comunale di Vasto ha approvato qualche settimana fa il progetto denominato "Patti educativi territoriali", alleanza educativa con le scuole e le famiglie in linea con le direttive europee per agire sul bullismo, l'emarginazione e le povertà educative.
«Useremo questo strumento», dice l'assessore comunale Anna Bosco, «per mettere in piedi delle progettualità con il territorio. Vigileremo per individuare eventuali fragilità. Il dialogo con il territorio sarà costante. Insegnanti e famiglie collaboreranno per arrivare ad un obiettivo comune: la serenità e l'educazione dei minori».
Il problema non è facile da risolvere ma il Comune intende affrontarlo per evitare che la prepotenza trascenda in violenza.
Pronta a tornare a coinvolgere gli studenti nella lotta contro la violenza alle donne e i minori è anche l'associazione Emily presieduta dalla professoressa Teresa Di Santo che da anni ha attivato una rete di collaborazione con l’Ufficio tutela minori e con le forze dell’ordine, grazie alla quali ha già preso in carico, seguito e risolto diverse e delicate problematiche sul territorio.
«La scuola deve arricchire i giovani culturalmente, ma deve anche formare uomini rispettosi», dice l'assessore Bosco. «Sensibilizzare i docenti equivale a formare buoni adulti».
I riflettori saranno accesi anche sulle scuole primarie. Il Comune ha intenzione di promuovere periodicamente incontri di sensibilizzazione sul tema del bullismo. Il bulli sono in aumento. Fra le principali cause, il disagio e l'emarginazione.
«Servono più controlli», chiedono le famiglie. Per l'amministrazione comunale serve più fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine. Per questo anche le famiglie saranno coinvolte e invitate a segnalare tempestivamente possibili casi di bullismo. (p.c.)
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