Una banda di ladri assalta la tabaccheria

I malviventi prendono di mira Atlantic e fuggono con soldi e sigarette. Ma l’arrivo dei carabinieri evita ulteriori danni
CHIETI. L’assalto scatta dieci minuti dopo mezzanotte. Tre ladri, incappucciati e armati di piede di porco, prendono di mira la tabaccheria Atlantic di Chieti Scalo, in viale Abruzzo, a poca distanza dallo stadio Angelini e dal centro commerciale Megalò. I banditi arraffano stecche di sigarette e soldi, ma sono costretti a fuggire dopo neanche un minuto per l’arrivo tempestivo dei carabinieri. Alla fine il bottino totale, in base a una prima stima del proprietario, si aggira sui tremila euro. Le indagini partono dalle immagini delle telecamere che consentono di ricostruire tutte le fasi del colpo. Fin dall’arrivo dei malviventi di fronte all’immobile che ospita, oltre alla tabaccheria, anche altre attività al momento chiuse per l’emergenza coronavirus: un bar, un centro scommesse, una sala slot e un bistrot.
I ladri entrano in azione con delle calze da donna scese sui volti: indossano tute e scarpe da ginnastica e, dai movimenti, sembrano piuttosto giovani. Uno di loro ha una torcia in mano. In un primo momento, provano a forzare una porta antipanico. Ma il tentativo va a vuoto: per entrare nella struttura, utilizzando il piede di porco, passano attraverso una porta d’alluminio che conduce nel bar. A questo punto, per arrivare in tabaccheria, buttano giù a calci la grata metallica che divide i due locali. Una volta raggiunto l’obiettivo, iniziano a prendere sigarette, pacchi di monete e biglietti dell’autobus. Ma l’allarme è già scattato: temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, dopo neppure sessanta secondi, la banda è costretta a rivedere il piano criminale. Il sistema di videosorveglianza, infatti, immortala i malviventi mentre scappano dalla tabaccheria: uno di loro salta addirittura sul bancone per fare più in fretta. Sul posto si precipitano i militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, agli ordini del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena.
«I carabinieri sono arrivati sul posto immediatamente: voglio ringraziarli perché, se fosse trascorso qualche minuto in più, il danno sarebbe stato sicuramente maggiore», dice Angelo Di Cecco, che – insieme alla sua famiglia – gestisce la tabaccheria e le altre attività commerciali. «Il furto è avvenuto a distanza di pochissimo tempo dal passaggio della guardia giurata. È probabile, dunque, che i malviventi si siano appostati all’esterno in attesa del momento più opportuno per colpire. Dopo il furto, sono fuggiti a piedi: alcuni pacchetti di sigarette sono stati ritrovati nelle campagne circostanti».
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