Una bimba farà Gesù La Madonna è nigeriana

Il piccolo Valerio taglierà il nastro della rappresentazione con 200 figuranti Per la prima volta le scene nel centro di aiuto alla Civitella e a Palazzo Lepri
CHIETI. Un bimbo affetto da una grave malattia a tagliare il nastro d’ingresso e gli ospiti del centro d’accoglienza della comunità Papa Giovanni XXIII ad impersonare la sacra famiglia. La ventiduesima edizione del Presepe vivente di domani, allestito alla Civitella in versione sempre più ridotta a causa del taglio di fondi, non riduce il suo valore simbolico. Anzi lo aumenta, chiamando ad inaugurare l’evento il piccolo Valerio, che la città sta sostenendo in ogni modo per aiutarlo ad affrontare la malattia con cui è nato, e facendo impersonale San Giuseppe a un disoccupato di 35 anni ospite del centro d’accoglienza, la Madonna a una nigeriana di 19 anni, costretta a prostituirsi nonostante fosse incinta, che tre mesi fa ha dato alla luce la sua bimba che impersonerà Gesù Bambino. Lui si chiama Giuseppe Caggiano, è abruzzese e temporaneamente lavora alla pista di pattinaggio allestita al Centauro da Confartigianato. Lei si chiama Bella Monday (il nome è di fantasia) di sicurezza), sua figlia si chiama invece Maria Christ. «È la seconda volta, nei 22 anni di storia del Presepe», ha detto il presidente di Teate Nostra che cura l’evento, Vanni Di Gregorio, «che Gesù Bambino è impersonato da una femminuccia. Ed è certamente un bel messaggio». «Una bimba il cui arrivo ha rallegrato il nostro centro», ha detto Luca Fortunato, coordinatore della struttura, «e ha ridato il sorriso alla madre che era schiava del racket da cui siamo riusciti a tirarla fuori». La casa d’accoglienza ha aperto le porte nel 2014 nella sede dell’ex istituto gestito dalle Orsoline alla Civitella. Ora dà ricovero a una cinquantina di persone, per il 90% italiani. Sono i “rifugiati dalla povertà” e con la loro presenza nel Presepe sarà impossibile non fare il parallelo con la povertà di Cristo. La scena della natività verrà allestita davanti all’ingresso del centro, che si chiama proprio “La Capanna di Betlemme”. L’ingresso del Presepe è in via Vernia. Palazzo Lepri accoglierà diverse scene, allestite da Teate Nostra, dal Gruppo Filippone e dagli Scout Chieti 5. In vico La Valletta il gruppo Di Primio sistemerà la Guarnigione romana. Il percorso continua in via De Tocco, via Porticella e in via Ravizza, dove Santino Blasioli di Manoppello sistemerà scene di vita artigiana. L’associazione Vacri senza porte curerà le scene in Largo Rossetti, Camminando insieme allestirà nel sopportico Carbonara la Nascita di Giovanni Battista, mentre in largo Carbonara il circolo di S. Barbara darà vita al Censimento. In via Ravizza ci saranno scene curate da Teate Antiqua, Gruppo Sacro Cuore e Zampogne d’Abruzzo. Oltremuseo si occuperà di scene di vita romana in via dei Celestini. L’uscita è in piazza San Rocco dove ci sarà anche un punto di ristoro gestito dai locali di Porta Pescara. Complessivamente saranno oltre 200 i figuranti. 10mila sono gli spettatori attesi. 6.000 euro è il costo dell’evento, soldi che, ha detto l’assessore Antonio Viola, «il sindaco Umberto Di Primio si è impegnato a reperire in prima persona». L’inaugurazione è alle ore 16, alle 18 ci sarà il concerto del Coro Selecchy nella chiesa Santa Maria della Civitella. Unica incognita sarà la neve. Oggi il Comune farà sapere se è previsto uno slittamento all’8 oppure un annullamento dell’evento.

