Una bomba nel magazzino in fiamme, paura a Ripa Teatina

19 Aprile 2016

Una volta spento il rogo i vigili del fuoco hanno notato l'ordigno bellico tra le bombole del gas e i barattoli di solventi. Evacuata tutta la zona, intervento degli artificieri. La bomba è stata fatta brillare nelle campagne di Villamagna. Indagini dei carabinieri per appurare se il proiettile di mortaio era già presente in magazzino

RIPA TEATINA. Un proiettile di mortaio non sparato, con ogni probabilità residuato della Seconda guerra mondiale, è stato trovato dai vigili del fuoco di Chieti all'interno di una rimessa in via Roma di Ripa Teatina (Chieti), stipata insieme a bombole del gas e barattoli di solventi. Il problema è che poco prima questo magazzino era avvolto dalle fiamme, e i pompieri si sono accorti durante le operazioni di spegnimento della presenza della pericolosissime bomba di mortaio insieme alle bombole del gas.

Tragedia sventata alle 3 e mezza di questa notte a Ripa Teatina, nelle vicinanze del ristorante La Buccia. A quell'ora è partito l'allarme incendio ai vigili del fuoco di Chieti, che subito sono intervenuti per spegnere le fiamme che si stavano sprigionando da una rimessa che si trova dietro la palazzina dove vive il proprietario con la famiglia. L'uomo non ha però avvertito del grave rischio che gli operatori stavano correndo, ma non si può neanche ipotizzare che la bomba sia stata messa dopo aver appiccato le fiamme, in caso si dovesse accertare che si tratta di incendio doloso. Fattostà che appena i pompieri hanno notato la presenza dell'ordigno e delle bombole hanno messo in sicurezza la zona, fatto evacuare le abitazioni della zona e iniziate le operazioni di raffreddamento. A coordinare la messa in sicurezza della zona c'era il comandante della Compagnia dei carabinieri di Chieti, capitano Federico Fazio.

Alle 8,30 gli artificieri hanno poi preso in carico la bomba di mortaio e l'hanno fatta brillare in una zona di campagna tra Villamagna e Ari. Il proprietario del magazzino ora è in caserma per rispondere alle domande dei carabinieri sulla presenza della bomba e su altri dubbi in merito all'incendio, che quasi certamente è di origine dolosa.

@ RIPRODUZIONE RISERVATA