«Una città senza barriere» Ecco il piano degli studenti

7 Dicembre 2023

Rampe davanti ai monumenti, ponti per unire le are verdi, segnaletica luminosa Le idee degli alunni del Cat del De Titta-Fermi in un progetto donato al Comune

LANCIANO. Rampe anche amovibili davanti a chiese, monumenti e anche campi sportivi; ponti per unire aree verdi; pavimentazioni con materiale antiscivolo; segnaletica anche luminosa, totem informativi: sono alcune delle soluzioni studiate dagli studenti del 4° e 5° anno Cat (Costruzione, ambiente e territorio) dell’istituto De Titta-Fermi per rendere la città fruibile, accessibile, accogliente e inclusiva. Uno studio di fattibilità per eliminare le barriere architettoniche in particolare nel centro storico e tra alcune aree verdi che i ragazzi hanno donato al Comune. «I giovani disegnano la città del futuro, sostenibile, accessibile dimostrando una grande sensibilità e non posso che ringraziarli», commenta il sindaco Filippo Paolini.
I PROGETTILaser scanner, droni, stazione totale, e rilievi, calcoli, disegni, precisione e passione: sono gli strumenti che gli studenti del 4° e 5° anno Cat hanno usato per disegnare una città accessibile, almeno due parti di essa. Con un progetto che ha partecipato anche a un concorso nazionale per gli istituti tecnici e ora donato al Comune, i futuri geometri, architetti e ingegneri hanno analizzato le criticità della città rispetto alle barriere architettoniche e provato a dare soluzioni. Coordinati dalla professoressa Francesca Di Cicco, il progetto ha coinvolto tutte le discipline ed è stato diviso in due percorsi: il primo, arancione, che lega i luoghi di culto, i monumenti tra corso Roma, piazza Plebiscito, via dei Frentani fino a Porta San Biagio, e il secondo, verde, che unisce parchi come Villa delle Rose, Diocleziano, Giardini della memoria e strutture sportive, come campo dei Funai, stadio Biondi, pista d'atletica e palazzetto dello sport. E sono stati Federica, Francesco, Giovanni, Annarita e tutti gli altri studenti, passandosi la parola, a spiegare all'amministrazione, al sindaco Paolini e all'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, e a un rappresentante dell'Ordine dei geometri, Raffaele Stella, il loro studio. Dopo aver rilevato le criticità hanno ad esempio ipotizzato a corso Roma la sistemazione di una pavimentazione nuova, un camminamento ampio; poi collocato paletti di confine a delimitazione delle vie storiche. Hanno pensato a rampe amovibili davanti alle chiese, attraversamenti sopraelevati. Tre rampe da mettere anche ai Funai, dove il campo non è accessibile nonostante ci sia una rampa ma non adeguata. E poi ponti di collegamento tra aree verdi e ciclabili. «Si potrebbe sistemare un ponte in acciaio e legno», dice Andrea, «che collega Villa delle Rose al parco giochi e al tracciato ferroviario che diventerà un percorso ciclabile, bypassando un incrocio pericoloso». Barriere architettoniche ma anche informative: hanno evidenziato la necessità di implementare la segnaletica, anche luminosa, di sistemare due totem, con video touch screen e sistema Braille, per dare informazioni sullq città.
IL COMUNE«Grazie per aver dimostrato che i giovani partecipano alla vita della città», commenta il sindaco Paolini, «il vostro apporto è necessario, strategico e avete dimostrato una grande sensibilità». «Sensibilità e anche visione della città», aggiunge l'assessore Bomba, «siamo nel 2023 ma le barriere architettoniche nelle città ci sono e sono un problema non solo nelle zone storiche ma anche in quelle più recenti: ad esempio in via Martiri i marciapiedi non sono percorribili neanche dai normodotati. Sono proposte interessanti, uno studio che vorremo usare in alcune parti, ma vanno valutati i costi».
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