Una petizione per catturare il lupo

18 Agosto 2023

I residenti di contrada San Tommaso chiedono l’aiuto di Codici

VASTO. Diversi i turisti stranieri che nelle ultime ore hanno telefonato alle agenzie immobiliari a cui si erano rivolti per prenotare una vacanza a Vasto e hanno chiesto delucidazioni sulla presenza del lupo a Marina di Vasto. Le aggressioni avvenute sulla spiaggia hanno varcato i confini regionali, alimentando il dibattito anche oltralpe.
Albergatori e proprietari di immobili sono sempre più preoccupati. Ancora di più lo sono i residenti di contrada San Tommaso, la zona rivierasca a ridosso della pista ciclabile in cui l’animale è comparso più volte e dove probabilmente si trova la sua tana. Le famiglie hanno deciso di avviare una petizione per spingere le autorità preposte a catturare la lupa. «È pericolosa. Devono portarla via», insistono i cittadini. Ad aiutarli scende in campo l'associazione per la difesa dei diritti del cittadino, Codici. «Quello che accade a Vasto sembra incredibile», afferma il referente di Codici, Riccardo Alinovi. «C’è un animale selvatico che aggredisce l'uomo, ha ferito undici persone (fra cui due bimbi di 3 e 4 anni) ma non deve essere toccato. Ma chi garantisce la pubblica incolumità? Chi risponderà se qualcuno dovesse essere morso e ferito a morte? È comprensibile e giusto che i cittadini spaventati ricorrano a una petizione. Il Parco nazionale della Maiella deve trovare un'altra soluzione per evitare nuove aggressioni sul litorale».
Il Comune cerca come può di rassicurare i cittadini e garantisce che la situazione è sotto controllo. Intanto la vigilanza notturna sulla spiaggia è stata raddoppiata. «Che senso ha vigilare se poi l’animale non può essere catturato?», chiedono le famiglie di contrada San Tommaso. (p.c.)
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