Una scuola calcio per disabili Come allenatrice c’è la Zulli
LANCIANO. Comune, Virtus Lanciano e centro riabilitativo San Stefar assieme per dare vita al progetto: "il calcio è uguale per tutti", insegnare il gioco del calcio ai bambini diversamente abili....
LANCIANO. Comune, Virtus Lanciano e centro riabilitativo San Stefar assieme per dare vita al progetto: "il calcio è uguale per tutti", insegnare il gioco del calcio ai bambini diversamente abili. Dieci bambini, dai 5 ai 12 anni, con disabilità intellettive e fisiche da lievi a moderate dalla prossima settimana inizieranno la scuola calcio Virtus con l'allenatrice Lorenza Zulli.
Impareranno a giocare ma soprattutto acquisiranno maggiore consapevolezza di sé e dell'altro, impareranno a relazionarsi. Le politiche sociali, con l'assessore Dora bendotti e la Virtus, rappresentata ieri da Michele La Scala, direttore marketing, hanno già lavorato in passato a progetti sociali. Ora si aggiunge la San Stef.ar che nonostante i problemi burocratici ha accolto il progetto, «perché» ha evidenziato il direttore medico del centro, Filippo Zulli «è importante inserire questi bambini in contesti diversi da quelli a cui sono abituati, per ricevere nuovi stimoli e crescere». "Due gli allenamenti a settimana ha precisato la psicologa Virtus, Erika Consalvo «da fare assieme ai bimbi normodotati». (t.d.r.)

