«Una truffa la questua per la casa famiglia»

9 Gennaio 2018

Scerni. Segnalati in paese due uomini che chiedono soldi per un progetto fantasma: è un raggiro

SCERNI. La fantasia dei truffatori è fervida. Ogni argomento diventa spunto per entrare a casa dei cittadini e rubare denaro. L’ultima segnalazione arriva da Scerni. In paese girano due uomini che chiedono contributi per la realizzazione di un casa famiglia in paese. «Nessuno ha autorizzato questa raccolta», afferma in una nota diffusa anche attraverso facebook il Comune di Scerni. «Si tratta di una truffa. In caso di riscontro avvisate immediatamente i carabinieri».
Come sempre accade i due uomini sembrano persone incapaci di fare del male. Insospettabili. Suonano a casa delle famiglie, con tono affabile conquistano la fiducia dei padroni di casa e chiedono contributi per la realizzazione in paese di una casa che aiuterà tanti minori. La generosità dei paesani è notoria e qualcuno pare che abbia dato la sua offerta. Altri, più saggi, hanno chiesto spiegazioni al Comune.
In municipio hanno subito capito che in paese girano due furbacchioni. Ieri su facebook, sulla pagina istituzionale dell’amministrazione di Scerni è apparso il segnale di pericolo e il monito “Attenzione alle truffe!!!”. Lo stesso tornano a fare i carabinieri invitando i cittadini a non dare denaro in contanti a persone sconosciute. «Fatta eccezione per le feste di quartiere, dove però gli organizzatori sono sempre paesani e quindi conosciuti, nessun ente e tanto meno un Comune organizza raccolte di fondi a domicilio», insistono le forze dell’ordine.
Purtroppo nonostante gli appelli ci sono ancora molti anziani che aprono la porta di casa a finti controllori. Non è escluso che oltre a Scerni i due finti benefattori abbiano organizzato la raccolta fondi anche in altri paesi. Se così fosse è opportuno avvisare le forze dell’ordine. (p.c.)
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