Unicredit condannata a risarcire il Comune per oltre 30mila euro

3 Dicembre 2015

La Corte d'Appello di Milano si pronuncia sul caso derivati Il capogruppo del Pd Scarlatto: il denaro investito nel sociale

ORTONA. La Corte d'Appello di Milano si pronuncia sul contenzioso tra il Comune di Ortona e Unicredit, conferma la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Milano nel 2011 riguardo la nullità dei tre contratti di “collar swap” stipulati nel 2006 tra le due parti, condanna la stessa Unicredit al risarcimento dell'ente ortonese per una somma pari a 30mila euro e al rimborso in favore del Comune delle spese del giudizio di appello per 25mila euro.

Il Comune di Ortona, difeso dagli avvocati Duilio Manella di Pescara e Fernando Masucci di Milano, con la consulenza della Cfi & Partners di Pescara, può tirare così un sospiro di sollievo per la nuova sentenza che gli dà ragione sulla questione legata ai contratti derivati. Una vicenda che ha avuto inizio nel 2006 quando, rinegoziando dei mutui per 15 milioni di euro, il Comune ha deciso di stipulare, a fianco del contratto principale, dei contratti derivati con l'istituto di credito. Si trattava di una sorta di “scommessa" sui tassi d'interesse: a seconda dell’andamento di questi l’ente avrebbe pagato o incassato.

Inizialmente le cose sembravano andare nel verso giusto, ma poco dopo la situazione si è capovolta al punto che il Comune è arrivato a pagare 100-120mila euro in media all'anno, accumulando posizioni debitorie nei confronti della banca. E così nel 2008 la giunta comunale ha dato mandato all’avvocato Manella di avviare il giudizio contro Unicredit, al fine di invalidare i contratti sottoscritti in strumenti derivati stipulati con la stessa banca. Ed i giudici hanno dato ragione all’ente ortonese: «La fine di questa vicenda», sostiene il capogruppo del Partito Democratico Alessandro Scarlatto, «ci consentirà di liberare complessivamente circa 300mila euro sul bilancio comunale da destinare ad interventi a favore della comunità. Il Pd aveva proposto di citare in giudizio l'istituto di credito, pertanto un doveroso riconoscimento va all’ex sindaco Nicola Fratino e all’allora assessore, oggi consigliere comunale, Giulio Napoleone, per aver raccolto le nostre sollecitazioni e, piuttosto che rinegoziare i contratti, aver avviato il contenzioso contro la banca».