Università senza barriere: la D’Annunzio raddoppia gli studenti con disabilità

Didattica, sport, mobilità: ecco le iniziative del servizio di ateneo per l’inclusione Orlando: promuoviamo il rispetto delle diversità. Costantini: offerta potenziata
CHIETI. L’università d’Annunzio abbatte le barriere, e non solo quelle architettoniche. Sono raddoppiati nel giro di due anni gli iscritti al servizio Disabilità e Dsa di ateneo “Contesto”, dedicato agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Un servizio che punta a favorire la partecipazione consapevole e attiva alla vita universitaria degli studenti con disabilità (e/o invalidità), con Dsa o Bes e con bisogni specifici temporanei. L’incremento dei dati conferma l’impegno preso dal rettore Liborio Stuppia sin dall’inizio del suo incarico: «Lo studente e i suoi bisogni devono stare al centro dell’ateneo». I DATILa d’Annunzio è da sempre impegnata nella promozione della cultura dell’inclusione, dello sviluppo della persona e della tutela del diritto allo studio a favore di tutti i propri studenti, approntando particolari strumenti e iniziative a favore di coloro che affrontano gli studi in situazioni che necessitano di un ulteriore sostegno. Per questo l’ateneo ha istituito “Contesto”, un servizio dedicato a disabilità e Dsa. I dati parlando chiaro: è aumentato il numero di studenti che hanno aderito al servizio e affetti da disabilità. Due anni fa, per l’anno accademico 2021-22 si erano registrati 140 iscritti; l’anno dopo 153, di cui 85 studenti affetti da Dsa, cioè disturbi specifici dell’apprendimento che coinvolgono l’abilità di lettura, scrittura e calcolo. Per quest’anno i numeri sono raddoppiati: sono 240 gli iscritti al servizio, di cui 143 con Dsa (più 87 rispetto dello scorso anno). «Nel progetto Pnrr orientamento sono stati davvero tanti gli studenti con disabilità che hanno trovato già un supporto e che avranno un tutoraggio nell’arco dell’iscrizione», spiega il delegato all’orientamento dell’ateneo, il professore Giustino Orlando, «il lavoro che facciamo in università pone una forte attenzione ai disabili in quanto è un vero imperativo etico e che riflette l’impegno all’inclusione in tutte le sue forme. L’università si pone a garanzia degli studenti con disabilità per farli partecipare alla vita accademica affinché tutti possano avere pari opportunità di successo. Promuoviamo una cultura dell’accettazione, del rispetto delle diversità per contribuire a crea un ambiente accoglienze per tutti gli studenti».
IL SERVIZIO«Durante e dopo il Covid», spiega Marco Costantini, responsabile segreterie e servizi agli studenti, «sono emerse alcune difficoltà personali e psicologiche negli studenti, così abbiamo deciso di accostare al servizio universitario di ascolto, il “Counseling”, anche un servizio di orientamento per contrastare l’abbandono agli studi». È nato da qui “Orienta-Uda”, un progetto finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu Pnrr e volto a potenziare l’offerta dei servizi; promuovere un aumento delle iscrizioni all’università e migliorare il processo di orientamento degli studenti in ateneo. Dalle disabilità motorie a quelle di apprendimento quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, sono coinvolti ovviamente anche gli studenti con difficoltà.
LE STRATEGIe potenziatE«Il servizio svolge un primo colloquio conoscitivo, anche a distanza, per capire e analizzare i bisogni», continua Costantini, «e crea una scheda servizi personalizzata per ogni utente preso in carico. I nostri docenti consigliano agli studenti strategie adeguate per sbloccarsi. Nell’ultimo anno abbiamo notato che i giovani hanno bisogno di parlare, confrontarsi e vedersi». Quindi, l’università ha deciso di potenziare i servizi, soprattutto nel campus di viale Pindaro. «Prima Pescara era carente da questo punto di vista», aggiunge Costantini, «ora siamo riusciti a potenziare i servizi e ci sono gli stessi sia a Chieti che Pescara, gli studenti non hanno bisogno di cambiare sede. Il riscontro che abbiamo avuto è molto positivo, come testimoniano i dati che abbiamo raccolto». Anche se non si è ancora immatricolati, gli studenti con disabilità possono rivolgersi al personale del settore per le informazioni sull’offerta formativa.
SPORT E MOBILITàAnche per gli studenti con difficoltà, il servizio “Contesto” promuove esperienze di studio e lavoro all’estero, in collaborazione con l’ufficio internazionalizzazione, e offre assistenza sia in fase di candidatura che durante l’organizzazione del percorso di mobilità. Nessuna barriera neppure per le attività sportive. «Ci sono studenti di Scienze motorie che seguono gli studenti che si vogliono approcciare allo sport», continua Costantini, «abbiamo potenziato le attività sportive per i disabili e a breve verrà firmata una collaborazione con il Comitato italiano paraolimpico (Cip)».
LA LINGUA LISServizi e iniziative anche per aiutare gli studenti e le studentesse con disabilità uditive. L’ateneo ha infatti disposto un servizio di interpretariato nella Lingua italiana dei segni (Lis) che può essere utilizzato durante le lezioni, i colloqui con il personale docente, per il sostenimento di esami, per la partecipazione a seminari e attività integranti l’attività didattica prevista nel corso di studi.
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