Università, al nuovo rettore la Cgil chiede meno precariato

18 Febbraio 2023

CHIETI. Il nuovo rettore dovrà essere «non l’uomo solo al comando» ma «una figura di sicuro e costante riferimento che si avvalga di validi collaboratori». Con l’avvicinarsi del voto per il rettorato...

CHIETI. Il nuovo rettore dovrà essere «non l’uomo solo al comando» ma «una figura di sicuro e costante riferimento che si avvalga di validi collaboratori». Con l’avvicinarsi del voto per il rettorato dell’università d’Annunzio del 28 febbraio, la Cgil mette sul tappeto i problemi più urgenti da affrontare. Il segretario regionale Cgil Carmine Ranieri, quello regionale della Flc Cgil Pino La Fratta e la coordinatrice Flc Cgil Ud’A Sophie Lheureux auspicano che arrivi «un uomo del dialogo». C’è bisogno ad esempio di «un confronto, ineludibile e urgente che riguarda la presenza di personale precario che, nella nostra università, ha assunto aspetti patologici». Ai due candidati Liborio Stuppia e Paolo Fusero chiedono interventi per favorire il turno over, «un’equa e proporzionale destinazione dei punti organici tra le diverse componenti del personale», il contratto integrativo per i collaboratori linguistici, l’adozione della legge Gentiloni per i lettori, interventi per le progressioni economiche e un programma di formazione del personale. Auspicano inoltre garanzie su welfare aziendale e aumento significativo della percentuale di voto ponderato del personale. (a.i.)
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