Università amica dell’ambiente: è tra i primi dieci atenei in Italia

La d’Annunzio premiata per sostenibilità e progetti “green”: è tra le migliori accademie di 80 nazioni Il rettore Caputi: raccogliamo ora i frutti delle scelte fatte, in cento al dottorato sull’economia circolare
CHIETI. La d’Annunzio è tra le prime dieci università italiane più “amiche dell’ambiente”. Una particolare classifica internazionale, dedicata agli atenei più “green”, vede in tre anni un grosso balzo in classifica da parte dell’università teatino-pescarese che in Italia è decima e a livello mondiale è 126esima su 956 atenei di 80 diversi paesi. La classifica internazionale è la Ui GreenMetric World University Rankings, la prima graduatoria universitaria al mondo che misura l’impegno di ciascun ateneo partecipante nello sviluppo di un’università “sostenibili”. «Il risultato è notevole», ha spiegato Piero Di Carlo, docente di Fisica dell’atmosfera e climatologia alla d’Annunzio, «perché in tre anni siamo passati dal 582° posto del 2019 al 288° dell’anno scorso e infine al 126° di quest’anno, in un contesto in cui le università che partecipano è aumentato di quasi 200 unità. È un eccellente risultato frutto delle politiche di ateneo messe in atto verso la sostenibilità». La d’Annunzio, per volontà del rettore Sergio Caputi, ha aderito alla Rete delle università sostenibili con un gruppo di lavoro coordinato dalla delegata di ateneo Michelina Venditti, sostenuta dalle due referenti operative Bruna Sinjari e Oriana Trubiani.
«Abbiamo appreso questa notizia con grande soddisfazione», ha detto il rettore Caputi, «abbiamo lavorato molto in questo settore e ora raccogliamo i frutti di quanto fatto. A partire dall’iscrizione alla Rete delle università sostenibili, per continuare con lo studio pilota sulle plastiche nel mare Adriatico, dalle Marche fino alla Puglia, chiedendo ai pescherecci pescaresi di ripulire il mare dalla plastica e analizzando le microplastiche presenti in acqua e nei pesci. Uno studio importante, di cui stiamo rendendo disponibili i risultati. Tutti i nuovi edifici dell’ateneo saranno realizzati puntando sull’eco-sostenibilità. E in più stiamo per avviare un bando per un project financing sul risparmio energetico degli edifici dell’ateneo, in modo da rendere eco-sostenibili non solo i nuovi edifici ma, per quanto possibile, anche quelli già realizzati. Due anni fa, inoltre, abbiamo aperto un dottorato sull’economia circolare e sulla sostenibilità che sta avendo grande successo, visto che quest’anno si sono presentati in oltre cento candidati, di cui l’80% arriva dall’estero».
Dal 2010, con cadenza annuale, la classifica internazionale viene pubblicata da Universitas Indonesia. La graduatoria prende in considerazione sei indicatori di ciascuna università (ambientazione e infrastrutture, energia e cambiamento climatico, rifiuti, acqua, trasporti e istruzione) e su questi parametri valuta le performance delle università. I dati sono raccolti con un questionario online; ogni risposta data sull’impatto ambientale dell’ateneo deve essere comprovata da documenti che ne attestino l’effettiva sostenibilità.

