Università, riparte il Centro di medicina dello sport

CHIETI. Riparte il centro di Medicina dello sport dell’università d’Annunzio. Dopo i mesi del lockdown, le attività riprendono il 20 luglio. Si potranno di nuovo eseguire visite d’idoneità agonistica...
CHIETI. Riparte il centro di Medicina dello sport dell’università d’Annunzio. Dopo i mesi del lockdown, le attività riprendono il 20 luglio. Si potranno di nuovo eseguire visite d’idoneità agonistica e non, fisiopatologia respiratoria, test ergometrici compreso quello da sforzo cardiopolmonare, ecocardiografia color doppler, holter ed elettrocardiogramma, consulenze medico-sportive e nutrizionali, protocolli di esercizio-terapia e altro ancora. Per la ripartenza in sicurezza il rettore Sergio Caputi ha dato il via all’attivazione di un protocollo ad hoc. Tutte le prestazioni saranno, infatti, effettuate previa prenotazione online, con un’adeguata distribuzione dei pazienti per evitare contatti ravvicinati e possibilità di assembramenti. Tra un paziente e l’altro tutte le strumentazioni saranno sottoposte a disinfezione, con cambio dei lenzuolini monouso e ricambio delle turbine degli spirometri. Infine, al termine di ogni sessione di visite, tutti gli ambienti saranno sanificati. Tutti gli addetti della nostra struttura saranno sottoposti a test sierologici o a tamponi nonché alla misurazione quotidiana della temperatura con termo-scanner. «La nostra sede di viale Abruzzo a Chieti Scalo, l’ex-Ciapi», spiega Patrizio Ripari, docente di Metodi e didattiche delle attività motorie nonché direttore sanitario dell’unità operativa di Medicina e cardiologia dello sport della d’Annunzio, «è pronta a garantire i qualificati servizi della medicina dello sport che è finalizzata alla prevenzione di patologie poco conosciute e potenzialmente pericolose nell’ambito della pratica di attività sportiva, a qualsiasi livello svolta. L’attività fisica costituisce infatti un importante presidio preventivo-terapeutico nei riguardi di diverse condizioni patologiche o pre-patologiche, specie di natura cardio-vascolare e metabolica, quali sovrappeso, obesità, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2, ipercolesterolemia. Per ottimizzare gli effetti e ottenere i risultati attesi, è necessario che l’attività fisica sia correttamente prescritta e adeguatamente monitorizzata, due compiti per i quali la figura del medico sportivo svolge un ruolo chiave. Nella nostra struttura universitaria», precisa Ripari, «seguiremo le linee guida stilate dalla Federazione medico sportiva italiana per lo screening e la riammissione alla pratica sportiva di atleti professionisti, nonché per la ripresa di attività ludico-motorie e sportive amatoriali. L’unità operativa di Medicina e cardiologia dello sport del Dipartimento di scienze mediche, orali e biotecnologiche della d’Annunzio è in grado di erogare, in unica soluzione, tutte le prestazioni richieste dai suddetti protocolli, eccezion fatta per le analisi di laboratorio, che dovranno essere effettuate in altra sede», conclude Ripari. (a.i.)
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