Usb a Paolucci: ecco 1.255 firme per assumere i precari
LANCIANO. L’Unione sindacale di base (usb) ha consegnato all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, le 1.255 firme raccolte per ottenere il via libera al riconoscimento dell’anzianità di...
LANCIANO. L’Unione sindacale di base (usb) ha consegnato all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, le 1.255 firme raccolte per ottenere il via libera al riconoscimento dell’anzianità di servizio ai circa 200 operatori socio sanitari dipendenti delle cooperative che lavorano per la Asl negli ospedali, nel concorso pubblico per operatori socio sanitari (Oss) e ausiliari previsto per quest’anno. «Abbiamo presentato all’assessore le nostre proposte», dice Luigi Iasci, coordinatore regionale Usb, «per la stabilizzazione degli Oss delle cooperative e per riportare la gestione dei servizi esternalizzati come Cup, mensa e pulizie, all’interno della Asl perché le gestioni esterne sono risultate non economicamente vantaggiose e non qualitativamente migliori. Abbiamo proposto anche di indire un concorso interno per gli Oss con riconoscimento del servizio svolto nelle aziende e cooperative private in appalto per la Asl e di dotare la Regione di una legge simile alla legge 4 del 2017 della regione Lazio che riconosce l’anzianità di servizio per i dipendenti delle ditte esterne. Inoltre abbiamo chiesto di intervenire sugli affidamenti dei servizi oggi esternalizzati».
L’idea dell’Usb a Paolucci è di costituire una società in house provinding, modello EcoLan nei rifiuti, gestita dalla Asl regionale, che riporti sotto il suo controllo i servizi e i lavoratori delle ditte esterne per migliorarne la qualità e la gestione come fatto dalla Regione Puglia nel 2008. «Abbiamo infine sottolineato», chiude Iasci, «che la raccolta di 1.255 firme dal 13 al 23 dicembre 2017 testimonia la grande partecipazione dei cittadini al tema salute che prende in considerazione non solo le condizioni dei lavoratori ma anche e soprattutto le ricadute che queste hanno sull’efficacia dei servizi offerti all’interno dei presidi ospedalieri».
Teresa Di Rocco
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