Usura, Chieti è seconda in Italia Il sindaco: «Un dato allarmante»

Quattro denunce in un anno, nel rapporto ogni 100mila abitanti la provincia è dietro solo a Ragusa Ma i reati sono in calo rispetto al 2019. Ferrara: «Aiutiamo le famiglie contro i rischi legati ai rincari»
CHIETI . La provincia di Chieti è al secondo posto della classifica italiana sull’usura. Lo conferma l’analisi del Sole 24 Ore sulla scorta dei dati forniti dal ministero dell’Interno. Quattro denunce registrate durante lo scorso anno pongono il Chietino dietro solo alla provincia di Ragusa, che conquista il triste primato sulla base delle denunce ogni centomila abitanti. Una statistica che preoccupa il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, che si dice pronto ad attivare tutte le misure possibili per prevenire il fenomeno.
LE CITTÀ PIÙ PERICOLOSE
È Milano la provincia al vertice dell’indice di criminalità in Italia con 193.749 denunce nell’anno passato, 5.985,3 ogni centomila abitanti. Nella graduatoria generale Chieti si piazza all’80° posto tra le 106 province. Sono 9.871 le denunce, 2.650,1 ogni centomila abitanti. Tra le quattro province abruzzesi, solo L’Aquila si dimostra complessivamente più sicura di quella teatina secondo questa analisi (vedi tabella qui a destra). È confortante il confronto rispetto al 2019, con una variazione del -4,2 per cento.
L’USURA
Il dato che invece preoccupa il territorio Chietino è quello relativo all’usura, soprattutto se si considera il difficile periodo che le famiglie stanno vivendo a fronte della crisi economica. Quattro sono le denunce e un rapporto di 1,1 rispetto ogni centomila abitanti. «La situazione di Chieti è da tenere sotto controllo e noi lo faremo, soprattutto in vista dell’autunno di rincari che ci aspetta», è la riflessione del sindaco Ferrara commentando il report. «Sin dal primo giorno di governo abbiamo cercato una piena sinergia con prefettura, questura e tutte le forze dell’ordine ed è una collaborazione che ha i suoi effetti sul controllo del territorio che non è competenza diretta del Comune», rimarca il primo cittadino. «Il dato sull’usura è sicuramente preoccupante, specie in vista dei rincari di luce e gas che potrebbero risultare insostenibili per famiglie e imprese».
IL SOSTEGNO
Alla luce di queste considerazioni «abbiamo subito aderito alla rete dei Comuni che nella provincia hanno deciso di adottare iniziative omogenee per combattere il caro energia», continua Ferrara. «Questo sia a livello amministrativo, sia adottando misure per venire incontro alla comunità. Siamo pronti a operare sulla prevenzione ma anche sulla repressione», conclude il primo cittadino, «per quanto ci compete e accanto alle forze dell’ordine».
OMICIDI
Altro dato significativo per Chieti è quello relativo agli omicidi da incidente sul lavoro. È infatti al quarto posto in Italia dietro a Verbanio-Cusio-Ossola, Pistoia e Catanzaro. Le denunce in questo caso sono tre, con un rapporto di 0,8 ogni centomila abitanti. La stessa posizione Chieti la occupa anche per quanto riguarda gli omicidi preterintenzionali: peggio fanno solo Vibo Valentia, Fermo e Catanzaro.
GLI ALTRI REATI
La città è più staccata in classifica - e quindi più sicura secondo i numeri - per altri reati. Ad esempio alla voce dei furti, Chieti si piazza al 70° posto con 2.796 denunce. La posizione è la numero 72, invece, per le rapine, con 47 denunce registrate. Più nello specifico, per quelle nelle abitazioni il Chietino è alla 62ª piazza tra i territori italiani. C’è spazio anche per un’analisi relativa agli incendi, per cui nella provincia teatina vengono segnalate 59 denunce e il 32° posto.
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