Usura, torna in libertà uno degli arrestati
VASTO. Con l'interrogatorio di garanzia di C.F., 37 anni, rinchiuso nel carcere di Larino con l’accusa di usura aggravata e tentata estorsione, si apre una settimana di gran lavoro per magistrati e...
VASTO. Con l'interrogatorio di garanzia di C.F., 37 anni, rinchiuso nel carcere di Larino con l’accusa di usura aggravata e tentata estorsione, si apre una settimana di gran lavoro per magistrati e avvocati impegnati nell’operazione Repulisti. C.F. sarà interrogato oggi alle 10,30 a distanza dal gip Fabrizio Pasquale. Ad assistere l’indagato saranno gli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Domani dovrebbe rientrare dalla Romania e costituirsi P.D., 47 anni, sul quale pende un ordine di arresto per sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni gravi.
Intanto è tornato in libertà E.B., 44 anni, di Vasto «Il gip Pasquale», conferma l’avvocato difensore Francesco Bitritto, «ha rigettato la richiesta di misura della custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura a carico del mio assistito. Per il mio cliente, che era stato arrestato in flagranza di reato il 30 aprile scorso e recluso nell’istituto penitenziario di Chieti, è stato disposto il solo divieto di dimora a Vasto. Il gip», annota l’avvocato Bitritto, «ha accolto le tesi difensive in merito alle ridotte esigenze cautelari e alla eccessiva severità della misura custodiale più afflittiva che era stata richiesta dalla Procura nel corso dell’udienza di convalida che si è tenuta sabato 2 scorso. Va rilevato», aggiunge il legale, «che l’arresto non ha riguardato i delitti di estorsione ed usura». E.B. oltre che dall’avvocato Francesco Bitritto è difeso dall’avvocato Danilo Leva. I due legali hanno espresso ieri soddisfazione per l’esito di questa prima fase del procedimento: «Si alleggerisce», affermano, «da subito la posizione del nostro assistito e siamo sicuri di dimostrare la sua totale estraneità rispetto ai fatti di reato contestatigli». (p.c.)
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