Utic in coma, emodinamica una chimera

7 Gennaio 2015

La situazione drammatica dei due servizi di cardiologia. Disattese le promesse di Zavattaro

VASTO. Anno nuovo, problemi vecchi al San Pio. L'Utic, Unità di terapia intensiva cardiologica è in coma. Il reparto inaugurato nel 1983 non è mai stato ristrutturato. E pensare che nel 2012 gli alpini di Tufillo donarono all'ospedale diverse attrezzature acquistate grazie ai fondi raccolti con il progetto "Con tutto il cuore" condiviso con la Fondazione Carichieti. Le apparecchiature offerte per sostituire macchinari desueti dovevano essere complementari alla sala emodinamica, che finora non è stata realizzata. Persino la generosità dei volontari è stata mortificata. Altro che Sala Emodinamica. All'Utic è stato risistemato solo il pavimento. L’impianto elettrico e quello di aerazione sono sempre gli stessi da decenni. I locali francescani ospitano persino letti diversi tra loro e mancano i bagni. Nessuna attrezzatura è stata acquistata negli ultimi anni, fatta eccezione per la donazione degli alpini e un nuovo e moderno amplificatore di brillanza per la sala di elettrofisiologia, la sala dove vengono impiantati dispositivi salvavita come pacemaker e defibrillatori. La sala però pare sia inagibile da un anno e nulla è stato fatto per metterla a norma. Le oltre trenta persone che lavorano nel reparto vanno avanti tra mille difficoltà. L'esasperazione degli utenti del Vastese cresce. La città è stanca delle promesse dei politici. L'annuncio fatto dall'ex governatore Chiodi a giugno 2012 ha il sapore della beffa. "Emodinamica e nuova Cardiologia, rilanceranno l'ospedale di Vasto. Un investimento di 4 milioni di euro consentirà al "San Pio da Pietrelcina" di dotarsi del laboratorio di Emodinamica e della ristrutturazione del blocco Cardiologia-Utic", dichiarò nel corso di una conferenza stampa il direttore generale dell'Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, davanti al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e al sindaco Luciano Lapenna. L' Emodinamica, servizio atteso da tempo dalla comunità vastese, non si è vista. Altro annuncio. «A ristrutturazione ultimata, il blocco cardiologico del San Pio cambierà completamente volto, con sala di emodinamica di ultima generazione, ambulatori cardiologici all’avanguardia e un’area di degenza con 12 posti letto (6 di Cardiologia e 6 di Utic). I lavori richiederanno circa due anni per essere apprezzabili». Il 2014 è passato e per il 2015 c'è ben poco all'orizzonte.(p.c.)

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