Va alla partita malgrado il divieto: arrestato

27 Marzo 2018

Vasto. Ultrà biancorosso ai domiciliari: colpito da Daspo per un altro anno, domenica era ad Agnone

VASTO. La passione per la sua squadra del cuore era troppo grande, al punto da fargli rischiare il fermo. E così è stato. Nel pomeriggio di domenica, al termine dell’incontro di calcio Olympia Agnonese-Vastese che si è disputato ad Agnone, il personale della Digos della questura di Isernia ha intercettato un tifoso della Vastese, G.A., 43 anni, che in violazione al provvedimento di Daspo emesso a suo carico dal questore di Chieti nel 2014, era andato in trasferta in Molise per assistere all’incontro di calcio dei biancorossi. Il suo volto, noto agli agenti, non è sfuggito alla polizia.
Il tifoso quando è stato individuato era tra gli altri ultras e incitava con foga la sua squadra, in svantaggio. La polizia ha aspettato che finisse la partita. Al termine dell’incontro, mentre cercava di guadagnare l’uscita, G.A. è stato bloccato dagli uomini della Digos e condotto negli uffici della questura per le verifiche del caso.
«Grazie a un proficuo raccordo operativo con gli uomini del commissariato di Vasto e il dirigente Fabio Capaldo», scrive la questura di Isernia in una nota, «è stato accertato il comportamento scorretto del tifoso. Come previsto dalla legge l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria», conclude la nota.
Il provvedimento a carico di G. A., come detto, fu adottato a seguito dei riscontri filmati relativi agli incidenti avvenuti nel 2014. Il Daspo sarebbe scaduto nel 2019. G.A., però, ha avuto fretta ed ora paga le conseguenze. «Chi è colpito da Daspo», ricorda il dirigente del commissariato vastese, il commissario Fabio Capaldo, «non può entrare allo stadio della sua squadra quando gioca in casa, figurarsi in trasferta».
Il provvedimento di Daspo impone ai tifosi il divieto di accesso a tutte le manifestazioni sportive in ambito nazionale o internazionale nonché, il divieto di sostare nei luoghi circostanti gli stadi e le aree di transito di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni sportive.
L’ulteriore attività di indagine da parte della questura molisana coordinata dal vicequestore aggiunto Maria Zoccolillo ha escluso la presenza domenica nello stadio di Agnone di altri ultras, vastesi o molisani, colpiti dal divieto. (p.c.)
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