Va in tribunale con un coltello, denunciato

Nei guai un 53enne: la lama scoperta dalla guardia giurata con il metal detector. Sul posto i carabinieri
CHIETI. Sotto processo per minacce, si presenta in tribunale con un coltello. A.C., 53 anni di Francavilla al Mare, è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. «Ho dimenticato il coltello nel marsupio: lo uso a casa per fare piccoli lavoretti, non volevo fare del male a nessuno», ha provato a giustificarsi quando è stato scoperto.
L’allarme, a palazzo di giustizia, viene lanciato alle 12.25. All’ingresso, come prevede il regolamento, scattano i controlli: il 53enne poggia il marsupio sul nastro del metal detector. Mirco Scurti, guardia giurata della Federalpol, si accorge che qualcosa non va: quell’uomo sta tentando di arrivare in aula con un coltello. Quando il vigilante gli segnala l’anomalia, lui cade quasi dalle nuvole. A quel punto, come da prassi, parte la chiamata al 112. Sul posto arrivano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena: dopo essere stato identificato, A.C. viene segnalato alla procura. Il coltello a serramanico di circa 20 centimetri finisce sotto sequestro.
Non è la prima volta che, in tribunale, si verificano episodi simili. L’11 giugno pure un albanese di 42 anni, imputato per maltrattamenti, lesioni e violenza privata nei confronti della compagna, ha provato ad entrare a palazzo di giustizia con un coltello a serramanico. A febbraio, invece, a finire nei guai è stato un teatino di 66 anni che gestisce una sala giochi in centro storico: anche lui è stato beccato con un coltello. Qualche mese prima, un imprenditore di 39 anni si era presentato in tribunale con una pistola ad aria compressa nascosta in una valigetta. Un’arma che però non aveva il tappo rosso ed era una fedele riproduzione di una Beretta 92. (g.let.)

