Vaccinazioni, 8mila posti in più: riparte la corsa alle prenotazioni

La Asl “ripulisce” le liste d’attesa sulla piattaforma e fa un appello a chi non ha ancora ricevuto la dose Il manager Schael: «In provincia di Chieti c’è un caso di variante indiana, non dobbiamo arretrare»
CHIETI. Ripulite le liste d’attesa sulla piattaforma di Posta italiane, in provincia di Chieti si liberano 8mila posti da prenotare per chi non si è ancora vaccinato. Lo comunica la Asl che ne approfitta per richiamare i medici di base che non vogliono aderire alla campagna di vaccinazione anti-Covid. Anche se i sindacati di categoria hanno detto sì alla vaccinazione negli studi medici, la categoria continua comunque in gran parte a pensare che la vaccinazione negli studi medici non sia la soluzione migliore e che ci vada di mezzo anche la sicurezza dei pazienti. Quanto alle liste d’attesa è successo che molte persone che avevano prenotato sulla piattaforma di Poste avevano nel frattempo trovato la possibilità di vaccinarsi nei vari open day che si sono susseguiti, cosicché la piattaforma ha rivisto le liste e ha scoperto che si erano liberati 8mila posti.
«Se la vaccinazione presso gli studi dei medici di medicina generale stenta a decollare», si legge nel comunicato Asl, «l’Azienda sanitaria si fa avanti per coprire gli spazi e immette altri 8mila posti prenotabili sulla piattaforma Poste. Questa la novità alla luce della partenza fiacca della campagna vaccinale capillare grazie alle 12mila dosi messe a disposizione dei medici di famiglia: nella prima giornata sono state somministrate 6 dosi Pfizer, il che vuol dire che ha vaccinato un solo medico».
Il direttore generale Asl, Thomas Schael, lancia l’allarme sulla circolazione della variante indiana: «Con un caso di variante indiana già identificato in provincia di Chieti, non è il momento di arretrare sulla vaccinazione», dice il direttore generale, «al contrario, rilanciamo mettendo a disposizione un gran numero di posti per ampliare il fronte vaccinale e garantire un’estate serena agli adulti e ai giovani. In vista dei viaggi, delle vacanze e delle immancabili feste è più che mai necessario proteggersi dal contagio e mettere al sicuro se stessi e gli altri con il rilascio della certificazione verde. Quanto ai medici di medicina generale è nella loro libertà di scelta quella di aderire alla campagna, non ricorre alcun obbligo per la categoria, e i vaccini messi a loro disposizione se non utilizzati andranno alle farmacie territoriali affinché possano facilitare anch’esse l’accesso alla vaccinazione».
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