Vaccini agli anziani, è scontro in Comune

2 Marzo 2021

Casoli. L’opposizione contesta l’amministrazione Tiberini: «Contagi in crescita, la gestione è sbagliata»

CASOLI. La mancata campagna di vaccinazione soprattutto a favore delle categorie anziane è alla base di un’interrogazione che il capogruppo di minoranza, Giancarlo Barrella, rivolge al sindaco Massimo Tiberini. Barrella, pur riconoscendo le reiterate istanze del sindaco per l’attività vaccinale a favore delle categorie anziane ultraottantenni, lo sprona affinché «promuova ove non vi siano giustificazioni ammissibili, una più profittevole protesta in ambito aziendale e in conferenza dei sindaci, compreso l’avvio di una indagine amministrativa al riguardo e con accesso agli atti». Per Barrella, sotto accusa è anche la Asl che ha disposto «la vaccinazione di ultraottantenni nel distretto di Lanciano, ignorando uguale e paritario diritto per le popolazioni interne, notoriamente più fragili e territorialmente meno assistibili». Il capogruppo di Casoli Futura (gli altri consiglieri sono: Luigi Nasuti, Pino Angelini e Sabrina Giuliani) chiede a Tiberini: «Se, allorché saranno disponibili i vaccini anche per le nostre popolazioni interne, intende promuovere, attivarsi e far sì che venga rispettato il carattere di precedenza per anzianità e, ove sussistano, più gravi patologie e di far conoscere se, con riferimento allo screening effettuato la scorsa settimana (1.715 tamponi eseguiti e 5 positivi) le positività riscontrate sono state confermate dal sistema molecolare oppure no; e nel caso positivo, pur senza sintomi, se siano stati disposte le procedure quarantenarie, oltre alla imposizione degli accertamenti in ambito familiare più stretto». Barrella nell’interrogazione chiede al sindaco «di far conoscere se le persone segnalate in queste ultime ore, come nuovi contagi, avevano effettuato lo screening e con quale esito e se, infine, in relazione alla pregressa zona rossa, quali e quanti controlli vi sono stati da parte delle forze dell’ordine locali per il rispetto dei divieti (negozi, rispetto delle capienze di questi ultimi, assembramenti, stazionamenti, uso delle mascherine, e altro). Tutto ciò considerando la situazione contagiosa crescente, oltre ai focolai incombenti accertati nei comuni confinanti».