Vaccini alla Notte dei ricercatori: il PalaUda aperto per un giorno

Venerdì l’appuntamento al campus universitario: presenti il paroliere Mogol e l’attore Preziosi E al palasport le dosi per i partecipanti: somministrazioni senza prenotazione dalle 16 alle 23
CHIETI . All’università d’Annunzio la ricerca fa il palio con la lotta al Covid. A tre giorni dalla Notte europea dei ricercatori l’ateneo fa sapere che venerdì prossimo, nell’ambito dell’appuntamento europeo dedicato alla ricerca, ci si potrà anche vaccinare senza prenotazione. Le somministrazioni verranno eseguite dalle 16 al PalaUda, il palazzetto dello sport di via dei Vestini che ha prima ospitato i tamponi di massa e poi la campagna vaccinale, fino a quando non è stato aperto il centro vaccinale del palazzetto dello sport di Colle dell’Ara. L’hub vaccinale resterà in attività fino alle 23. Si potranno vaccinare sia gli studenti universitari che il personale universitario ed i cittadini presenti alla manifestazione, purché siano muniti di tessera sanitaria e documento di riconoscimento. L’intera linea vaccinale sarà gestita da personale medico e infermieristico messo a disposizione dalla Asl che, contestualmente, garantirà un accesso preferenziale alle vaccinazioni per gli studenti e il personale della d’Annunzio al vicino centro vaccinale di Colle dell’Ara. Il responsabile Asl del centro vaccinale, la dottoressa Rosa Borgia, coordinerà le attività sanitarie, mentre l’organizzazione sarà curata dal personale amministrativo e di supporto dell’ateneo.
«La Notte europea dei ricercatori, che quest’anno è declinata sul tema della ricerca della bellezza», ha detto il docente Arcangelo Merla, responsabile del gruppo di lavoro che sta organizzando la manifestazione, «è un momento straordinario di apertura e di incontro. Deve essere e sarà anche un momento di attenzione per la salute di tutti che un aspetto essenziale della bellezza umana. L’università apre il suo meraviglioso campus, con i laboratori e gli spazi della didattica, a tutti i cittadini, soprattutto ai più giovani. I ricercatori di questo grande ateneo usciranno dalle aule e dai laboratori scientifici e andranno incontro ai tanti visitatori per informarli, per interagire con loro, per rispondere alle loro domande, per far vivere a ciascuno un’esperienza unica. Tutti noi», precisa il professore, «in un’occasione di così grande qualità culturale e scientifica, dovremo avere attenzione per la salute di ognuno. Lo faremo accedendo al campus correttamente con il nostro Green pass, rispettando le regole di distanziamento, prenotando il nostro posto agli eventi che prevedono numeri limitati».
Non solo per assistere all’evento, ma in generale per entrare in università serve il Green pass. La certificazione verde è richiesta obbligatoriamente sia ai docenti che agli studenti. È questo il motivo per cui il rettore Sergio Caputi ha voluto che tutte le attività universitarie fossero svolte in modalità mista, vale a dire in presenza o a distanza in forma telematica. In questo modo nessuno studente universitario verrà lasciato indietro. La d’Annunzio per la prima volta quest’anno ha deciso di far svolgere la Notte dei ricercatori all’interno del campus teatino. La decisione è dovuta al fatto che lo spazio risultava, come ha spiegato il rettore, «più controllabile dal punto di vista degli accessi, per quanto riguarda le norme anti-Covid e soprattutto il rischio di assembramento».
Tante le iniziative organizzate e due i nomi di richiamo che saranno protagonisti nella serata di venerdì: quello del celebre paroliere Mogol, al secolo Giulio Rapetti che torna a Chieti dopo aver ricevuto proprio dalla d’Annunzio il riconoscimento della Minerva, e quello dell’attore Alessandro Preziosi che leggerà alcuni versi delle canzoni scritte da Mogol. Il programma prevede 50 stand, 54 seminari e talk, oltre 70 esperimenti e dimostrazioni, 11 mostre e rassegne, visite e laboratori, con 14 dipartimenti dell’ateneo coinvolti, oltre all’università telematica Leonardo da Vinci e alle istituzioni scolastiche del territorio.
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