Vaccini anti-Covid, ancora file e proteste

Cittadini chiamati per le somministrazioni e poi rimandati a casa. E spunta un manifesto contro le code
CHIETI. Ancora disagi con la vaccinazione anti-Covid al PalaUda. Mercoledì pomeriggio il problema c’è stato per i riservisti, prima chiamati in massa all’ultimo momento e poi rimandati in buona parte a casa dopo ore di attesa. Il palazzetto dello sport di via dei Vestini, che l’università d’Annunzio ha messo a disposizione della Asl per la campagna vaccinale, è quello che fa i più alti numeri di vaccinazione in città. Ospita all’interno 7 postazioni, mentre l’altra sede cittadina, al vecchio ospedale, ne ospita solo due. Anche per il gran numero di persone che gestisce giornalmente, spesso, è al centro di problemi, disagi e conseguenti proteste. Il sindaco Diego Ferrara ha più volte offerto al direttore generale Asl Thomas Schael l’apertura di una terza sede vaccinale in città, ma Schael finora ha sempre rifiutato. Anche se adesso pare stia pensando di cambiare idea. Sino a domenica scorsa, in tutto il territorio della Asl sono state somministrate 171.973 dosi di vaccino (69% prima dose, 31% di richiamo) raggiungendo il 31,5% della popolazione con la prima dose e il 13,9% con la seconda. L’83,7% dei residenti della provincia over 80 risulta vaccinato con la prima dose e il 70,8% anche con la seconda. La categoria dei 70enni, invece, non ha ancora toccato quota 80% e le percentuali si abbassano sempre di più man mano che si scende d’età.
La vaccinazione a rilento, con file e disagi, diventa anche materia per satira e ironia a suon di manifesti. Un maxi cartellone è stato affisso in città senza logo né firma: “Love is…” c’è scritto in Inglese, “wait together the turn to receive the vaccine”. Che tradotto vuol dire: l’amore è… aspettare insieme il turno di vaccinazione. Si sorride sulle attese, dunque, ma proprio per evitare file e disagi ai propri concittadine e per disingolfare i centri vaccinali di Chieti, il Comune di Roccamontepiano apre oggi il proprio centro vaccinale: «Servirà anche il vicino paese di Casalincontrada», dice il sindaco Adamo Carulli che ha a lungo insistito con la Asl per aprire la struttura nella palestra scolastica. Il Comune ha messo a disposizione il sito, il personale tecnico e amministrativo, mentre la Asl ha inviato un medico e due infermieri a turno. «Abbiamo vaccini Pfizer», fa sapere il sindaco, «e invitiamo a venire da noi gli over 70 e i cosiddetti pazienti fragili di Roccamontepiano e Casalincontrada». (a.i.)

