Vaccini, corsa alle prenotazioni per oltre 58mila cinquantenni

La Asl teatina è più volte finita nel mirino per le lunghe file all’esterno del palasport di via dei Vestini In provincia c’è un leggero aumento dei contagiati, mentre in città i numeri si mantengono bassi
CHIETI. Al via la possibilità di prenotare vaccini anti-Covid anche per la categoria dei cinquantenni. Sono 58.864 i cinquantenni residenti in provincia di Chieti che, dunque, possono accedere alla piattaforma di Poste italiane per prenotare il vaccino. Nella sola città di Chieti, sono in 7.936 le persone di età compresa tra i 50 e i 59 anni. Entra dunque nel vivo la campagna vaccinale organizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. La Asl, che da qualche giorno vede a lavoro anche il nuovo direttore amministrativo Giovanni Stroppa insieme al direttore sanitario Angelo Muraglia, è da tempo sotto accusa per la lentezza della campagna vaccinale e, per quanto riguarda la città capoluogo di provincia, anche per i disguidi della vaccinazione nella sede del PalaUda, il palazzetto dello sport di via dei Vestini che l’università d’Annunzio ha messo a disposizione dell’azienda sanitaria locale. A Chieti, infatti, sono due le sedi vaccinali, una si trova al vecchio ospedale, nella parte alta della città, e l’altra al palazzetto dello sport della d’Annunzio, allo Scalo. Il sindaco Diego Ferrara aveva messo sin da subito a disposizione della Asl una terza sede vaccinale: la palestra di Colle dell’Ara, sempre a Chieti Scalo. Ma il direttore Schael ha sempre rifiutato la proposta. Ciò nonostante le code al PalaUda, con gli utenti in attesa per ore prima di poter fare la vaccinazione, sono continuate. La campagna di vaccinazione in provincia ha fatto registrare sino a domenica scorsa la somministrazione di 129.203 dosi vaccinali (69% prima dose, 31% di richiamo) raggiungendo il 23,5% della popolazione con la prima dose e il 10,6% con la seconda. È stato vaccinato il 75,6% dei residenti con età maggiore agli 80 anni (89,4% dei prenotati in piattaforma). Inoltre è stato vaccinato il 52,7% delle persone in fascia 70-79 anni e il 42,8% di quelle in fascia 60-69 anni. Nel frattempo i dati relativi alla situazione epidemiologia in provincia nel corso della settimana appena conclusa danno una ripresa dei contagi del 10% rispetto all’ultima settimana del mese di marzo. Situazione, invece, pienamente sotto controllo nel capoluogo di provincia dove i numeri del contagio si mantengono molto bassi.

