Vaccini, la Asl manda ai prenotati richieste di pagamento non dovute

1 Maggio 2021

Su centinaia di ricevute c’è scritto che bisogna versare 36 euro in caso di rinuncia, ma è un errore Inviati per sbaglio i moduli delle visite mediche ed esami diagnostici. Eseguite oltre 100mila dosi

CHIETI. La Asl manda richieste di pagamento non dovute in relazione alla campagna vaccinale anti-Covid. Un’altra tegola dopo le file e gli assembramenti dei giorni scorsi. Sono diverse le segnalazioni da parte degli utenti che si sono visti recapitare la prenotazione per il vaccino con la specifica che avrebbero dovuto pagare una multa di 36 euro nel caso in cui non si fossero presentati senza disdire l’appuntamento 72 ore prima della prestazione. Nel ricordare che la campagna vaccinale anti-Covid è volontaria e gratuita, il fatto non si spiega diversamente se non presupponendo che ci siano stati errori nei moduli di prenotazione inviati agli utenti. Dagli stessi uffici della Asl diretta da Thomas Schael ci viene confermato che non c’è nulla pagare. Che si sia trattato di errori dell’azienda sanitaria lo si può presumere anche dal fatto che nella lettera intestata “Regione Abruzzo – Azienda sanitaria locale n. 2” accanto alla prenotazione c’è scritto “pagante”. Si tratta, quindi, dei moduli usati per visite mediche ed esame diagnostici come tac e risonanze magnetiche.
Ad allarmare gli utenti è la parte in cui c’è scritto che se «l’assistito non si presenta alla data o all’ora della prestazione prenotata o omette, senza idonea giustificazione, di effettuare la disdetta entro i termini stabiliti (72 ore precedenti l’erogazione), è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa nella misura di 36,15 euro». Può capitare, infatti, che una persona vada a vaccinarsi e poi scopra di non poter fare il vaccino. È il caso di un residente che racconta di essere stato chiamato per la vaccinazione giovedì scorso appena un quarto d’ora prima: ha ricevuto una telefonata dove gli è stato chiesto se poteva presentarsi al centro vaccinale nel giro di un quarto d’ora, si è reso disponibile ma, quando ha sentito che si trattava della vaccinazione con AstraZeneca, ha deciso di tirarsi indietro. Anche volendo, non avrebbe mai potuto disdire entro le 72 ore richieste dal modulo di prenotazione. Ciò non toglie che, in ogni caso, sia buona norma disdire la prenotazione per la vaccinazione anti-Covid, come qualsiasi altra prestazione sanitaria, nel caso si sia impossibilitati ad andare o, semplicemente, si cambi idea riguardo alla pratica.
La Asl teatina, secondo dati aggiornati al 25 aprile, ha somministrato 104.754 dosi di vaccino, 72.072 prime dosi e altre 32.682 di richiamo. In termini percentuali, il 19,2% della popolazione residente in provincia è stata vaccinata con la prima dose e l’8,6% con la seconda. La popolazione a cui si rivolge la campagna vaccinale è costituita dai residenti della provincia che hanno più di 16 anni, vale a dire 378.840 persone. L’obiettivo della Asl è vaccinare almeno l’85% degli over 60 e persone con maggiore incidenza di patologie croniche, una categoria che raggruppa 120.707 persone.
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